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Fucino, 50mln per l’impianto irriguo

La rete irrigua, che avrà una estensione di 111 km di tubazioni, sarà messa in pressione tramite 8 pompe e servirà complessivamente 3.456 ettari.

Consorzio di Bonifica: Ratificata la convenzione con Regione Abruzzo e ARAP.

Consegnati i progetti per l’impianto irriguo sul Fucino.

Il consiglio dei delegati del Consorzio di Bonifica ha ratificato la convenzione tra la Regione Abruzzo, il Consorzio di Bonifica e l’ARAP per l’utilizzo delle risorse del Masterplan di 50 milioni di euro necessarie alla realizzazione del primo stralcio dell’impianto irriguo sul Fucino.

La delibera è stata approvata a maggioranza con il voto favorevole del Presidente e vice presidente Di Berardino e Bonaldi e dei consiglieri: Di Pasquale, Angeloni, D’Elia, Giovagnorio, Sciarretta, hanno votato contro i consiglieri Di Benedetto e Mancini, non hanno votato i consiglieri Malizia e Ivone, mentre Piperni era assente.

«Con la ratifica della convenzione il Consorzio ha adempiuto agli impegni assunti, ed ora attende l’approvazione del progetto per dare seguito insieme all’ARAP alle fasi successive che porteranno all’appalto delle opere» afferma Dario Bonaldi Consigliere di
Confagricoltura e Vice Presidente del Consorzio.

Intanto il 7 giugno, l’Autorità di Distretto ha ufficialmente consegnato il primo stralcio del progetto irriguo al Dipartimento opere pubbliche della regione Abruzzo, rispettando i tempi che erano stati annunciati dalla Segretaria Generale Vera Corbelli il 24 aprile u.s. Il progetto consta di tre interventi:
 la realizzazione di un bacino di accumulo stagionale delle acque sulla riva destra del fiume
Giovenco presso San Benedetto dei Marsi – Pescina;
 una condotta adduttrice e la rete di distribuzione alle utenze per complessivi 3.500 ettari,
 un impianto di sollevamento e pompaggio a servizio della rete che sarà ubicato all’interno della
stazione di Borgo Ottomila.

I Tecnici di Confagricoltura L’Aquila hanno studiato gli elaborati progettuali i cui dati di sintesi possono così essere riassunti.

Il bacino di accumulo coprirà una superficie di 37 ettari ed ha una capacità di 1,5 milioni di M3 di acqua, sarà interamente scavato su terreni da espropriare e con un impatto visivo contenuto.

L’impianto di sollevamento e pompaggio sarà realizzato nel canale collettore all’interno della centrale di Borgo Ottomila. Garantirà ai nodi di consegna della rete irrigua una pressione di 3 bar, una portata di 1500 litri/secondo con una prevalenza di 78 metri.

La tubazione di mandata in acciaio avrà un diametro di 800mm.

La rete irrigua, che avrà una estensione di 111 km di tubazioni, sarà messa in pressione tramite 8 pompe e servirà complessivamente 3.456 ettari in pratica tutto il bacinetto e la superficie compresa tra l’attuale impianto di Paterno/Celano e strada 1.

La rete è il primo stralcio dell’impianto ed è progettata per accogliere gli altri lotti per la copertura
dell’intero Fucino.

I dati principali dell’opera

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Il crono programma delle fasi attuative, che dovrà essere recepito dall’ARAP e Consorzio di bonifica, prevede l’approvazione del progetto entro giugno, la fattibilità tecnico economica entro il 31/12/18, la progettazione definitiva e lo studio di impatto ambientale entro il 31/3/19, la procedura VIA e l’ottenimento delle autorizzazioni entro il 31/7/19 il progetto esecutivo e l’avvio  della fase di approvazione definitiva con l’appalto delle opere entro il 30 novembre 2019.

Cronoprogramma

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Questi i principali costi

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«Si procede per successive approssimazioni con passo lento ma determinato – afferma il Presidente di Confagricoltura L’Aquila Fabrizio Lobene – positivo è l’ampliamento della superficie irrigata portata a oltre 3.400 ma occorre fare di più. Gli oneri per il bacino di accumulo assorbono la metà delle risorse disponibili considerando anche la somma necessaria per gli espropri. Abbiamo proposto di coinvolgere l’Autorità di Distretto integrandola nella convenzione in modo da assicurare il rispetto del crono programma soprattutto nelle delicate fasi dello studio dell’impatto ambientale, della procedura VIA e dell’ottenimento delle autorizzazione
necessarie» conclude Lobene.

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