IlCapoluogo.it - L'aquila News: notizie in tempo reale di Cronaca, Politica, Stefania Pezzopane, Massimo Cialente, Pierpaolo Pietrucci,Collemaggio

Guardie mediche, apertura della Regione

«Un provvedimento per sospendere gli effetti della DGR n. 398/17 e una specifica Legge da presentare in occasione del prossimo Consiglio Regionale per risolvere definitivamente l'annoso problema che ha colpito i medici di base che si sono visti arrivare prima la sospensione e poi la richiesta di restituzione delle indennità di rischio. Sono queste le soluzioni concrete emerse durante i lavori della commissione Vigilanza.»

Indennità Guardie mediche, Febbo: si apre uno spiraglio dopo un ritardo ingiustificabile.

«Un provvedimento per sospendere gli effetti della DGR n. 398/17 e una specifica Legge da presentare in occasione del prossimo Consiglio Regionale per risolvere definitivamente l’annoso problema che ha colpito i medici di base che si sono visti arrivare prima la sospensione e poi la richiesta di restituzione delle indennità di rischio. Sono queste le soluzioni concrete emerse durante i lavori della commissione Vigilanza.»

Ad annunciarlo è il Presidente della Commissione Vigilanza, Mauro Febbo.

«L’assessore Paolucci ha illustrato come sia necessario intervenire immediatamente con uno specifico atto al fine di sospendere il provvedimento nei confronti di centinaia di medici di guardia chiamati a restituire ingenti somme – dichiara Febbo -. Mentre con i sindacati si è concordato la necessità di approvare una Legge specifica, come quella della Basilicata, con la quale trova un definitiva e risolutiva soluzione questa vicenda.»

«Nei prossimi giorni mi attiverò con gli uffici competenti, tutti i gruppi consiliari e i sindacati per arrivare alla immediata stesura del testo e approvazione già nel prossimo Consiglio regionale. Piena soddisfazione dal lavoro emerso oggi in Commissione ma rimane il rammarico dei mesi persi, visto che avevo chiesto alla maggioranza di trovare delle soluzione concrete al problema delle indennità di rischio.»

«Invece – aggiunge ancora Febbo – non mi trova per nulla soddisfatto il lavoro svolto in merito alla situazione degli ospedali di Atessa e Guardiagrele. O meglio, del lavoro non svolto, nonostante i proclami spot elettorali degli ultimi mesi, da parte di D’Alfonso e Paolucci per riconvertire i due Presidi ospedalieri in Ospedale di Area Disagiata.»

«Non vorrei che si producessero chiacchiere e non la documentazione richiesta. Infatti, per l’ospedale di Guardiagrele l’Azienda Sanitaria non ancora produce gli atti necessari e propedeutici da avanzare al Tavolo di Monitoraggio. Dalle audizioni odierne purtroppo emerge come l’Agenzia regionale ancora non abbia ancora avuto disposizioni da parte dell’esecutivo regionale di recepire la risoluzione approvata l’8 maggio scorso e quindi nulla ad oggi è stato fatto.»

«Mentre per l’ospedale di Atessa si stanno elaborando documenti da portare al prossimo tavolo di monitoraggio che si terrà a Luglio, ma in concreto non ci è stato consegnato nulla. Pertanto – conclude Febbo – per tutelare la Sanità della Provincia di Chieti sarà mia cura continuare ad attenzionare l’iter che riguardano la riconversione del Presidio di Guardiagrele e di quello di Atessa e questo importante punto, insieme al Project Financing, di cui non di è parlato vista assenza dell’ing. Primavera Rup Regionale del project financing, saranno riportatiti all’attenzione della Commissione vigilanza riconvocato fra due settimane, mercoledì 20.»

X