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Barisciano, sindaci e genitori contro pluriclasse

L'Ufficio Scolastico Regionale pubblica l’organico di diritto del personale docente della Scuola Secondaria di I grado per l’anno scolastico 2018/19: creazione una pluriclasse di 19 alunni di 1° e 2° media nel plesso di Barisciano. Sindaci, genitori e docenti insorgono.

L’Ufficio Scolastico Regionale pubblica l’organico di diritto del personale docente della Scuola Secondaria di I grado per l’anno scolastico 2018/19: creazione una pluriclasse di 19 alunni di 1° e 2° media nel plesso di Barisciano.

Sindaci, genitori e docenti insorgono.

A seguito della pubblicazione dell’Organico di Diritto del personale docente della Scuola Secondaria di I grado per l’anno scolastico 2018/19, avvenuta in data 6 giugno 2018, da parte dell’Ufficio Scolastico Regionale per l’Abruzzo (Ufficio 3° – Ambito Territoriale per la Provincia di L’Aquila), i Sindaci del Comprensorio della Piana di Navelli, i docenti e le famiglie degli alunni della Scuola Secondaria di I grado dell’Istituto Comprensivo di Navelli esprimono il proprio disappunto e sdegno nei confronti della decisione assunta da tale Ufficio, nella persona del Direttore Generale Dott.ssa A. Tozza,in virtù della quale si autorizza, incomprensibilmente, la formazione di una pluriclasse (I/II) di 19 discenti nel plesso di Barisciano, nonostante in più occasioni siano state tempestivamente rese note le numerose criticità presenti.

«In particolare – dichiarano – si evidenzia che le prescrizioni sugli indici minimi di funzionalità didattica, contenute nel D.M. 18/12/1975, che prevede uno standard di 1,8 mq di superficie minima disponibile per ciascun alunno, non vengono più garantite;inoltre, è stata applicata, aridamente e per la prima volta, la percentuale del +10% (in deroga al D.P.R. 81/2009) che innalza il tetto massimo di alunni da 18 a 19, senza tenere conto della composizione specifica della classe, costituita anche da alunni di recente immigrazione nonché da tre alunni con certificazione, i quali necessitano di insegnanti di sostegno e di assistenti, che andranno a sovraccaricare ulteriormente lo spazio fisico dell’aula.»

«La decisione dell’USR Abruzzo, quindi, sancisce indirettamente l’esistenza di una Scuola a due velocità, in cui il diritto allo studio degli alunni dei piccoli centri viene di fatto penalizzato e non incentivato.»

«Non si è tenuto conto del fatto che la Scuola, in questo specifico territorio, colpito e penalizzato dai recenti eventi sismici, svolge un ruolo di fondamentale importanza – proseguono -quale presidio di civiltà e unico luogo di aggregazione sociale in grado di mantenere in vita le aree interne della provincia dell’Aquila, in cui le famiglie hanno scelto coraggiosamente di continuare a vivere.»

«Tale decisione, inoltre, è in evidente contrasto con la sentenza 4706/2016 del TAR Campania che addirittura abbassa a 17 il limite di alunni per classe nelle zone a forte rischio sismico, in presenza di alunni disabili.»

«Concludiamo evidenziando con stupore come il Direttore Generale dell’ Usr Abruzzo, nell’esercizio delle sue funzioni, abbia di fatto confutato ciò che lei stessa aveva dichiarato al momento del suo insediamento, quando scriveva che la Scuola “assume ancor più il ruolo di leva strategica, diventando il fulcro di maggiori responsabilità e di sfide importanti e avvincenti soprattutto in terre come questa, che presentano difficoltà particolari dovute al territorio montuoso piuttosto che ad eventi naturali drammatici” e quando, soltanto un anno fa, affermava che “bisognerà quindi lavorare per rendere queste caratteristiche una fonte di ricchezza ed una peculiarità di questo territorio e non un ostacolo allo sviluppo della Scuola di questa regione.»

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