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5 Giugno, Giornata mondiale dell’Ambiente

La Giornata mondiale si celebra ogni anno in questa data, a partire dal 1972, anno della proclamazione da parte dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite. Quest'anno il tema della Giornata mondiale dell'Ambiente è l'attività di contrasto all'inquinamento da plastica.

Oggi 5 giugno si celebra la Giornata mondiale dell’Ambiente 2018.

La Giornata mondiale si celebra ogni anno in questa data, a partire dal 1972, anno della proclamazione da parte dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite.

Quest’anno il tema della Giornata mondiale dell’Ambiente è l’attività di contrasto all’inquinamento da plastica.

L’Onu ha dichiarato infatti guerra alla Plastica monouso, specificando che “ogni anno vengono riversati negli oceani ben 8 milioni di rifiuti plastici” e “ogni minuto nel mondo vengono acquistate 1 milione di bottiglie di plastica e solo una piccolissima parte di queste viene riciclata”.

Nei paesi britannici sono già stati banditi oggetti come posate, stoviglie e cotton fioc. In Italia abbiamo assistito negli ultimi periodi a una maggior sensibilizzazione sull’utilizzo dei sacchetti compostabili e di conseguenza anche a una loro maggiore diffusione: in media nel nostro paese sono stati eliminati 4 sacchetti non biodegradabili su 5.

L’Ansa riporta che da recenti indagini condotte da Legambiente con ‘Goletta Verde’ è emerso che “il 96% dei rifiuti galleggianti nei nostri mari è plastica. Una densità pari a 58 rifiuti per ogni chilometro quadrato di mare con punte di 62 nel mar Tirreno”. Tra i rifiuti più comuni sono stati individuate buste (16,2%), teli (9,6%), reti e lenze (3,6%), frammenti di polistirolo (3,1%), bottiglie (2,5%). E una stima che riguarda tutto il mar Mediterraneo parla di “almeno 250 miliardi di frammenti di plastica”.

Il motto della Giornata Mondiale dell’Ambiente sarà “Beat plastic pollution. If you can’t reuse it, refuse it” (Combatti l’inquinamento da plastica. Se non puoi riusarla, rifiutala).

Vincenzo Giovine, Vice Presidente del Consiglio Nazionale dei Geologi e coordinatore della Commissione Ambiente CNG esorta a contrastare l’inquinamento da plastica sia con azioni di sensibilizzazione verso i governi e le popolazioni sia incentivando le attività di recupero e di riciclo dei materiali plastici.

«L’uso indiscriminato e l’abbandono di tonnellate di rifiuti plastici non biodegradabili nei mari e negli oceani costituiscono una grave minaccia e un pericolo per l’habitat marino ricco di biodiversità e fondamentale per la vita dell’uomo» dichiara Giovine.

«L’inquinamento e la diffusione delle microplastiche sono problematiche che devono essere affrontate su scala mondiale sia con azioni di sensibilizzazione verso i governi e le popolazioni – spiega il Vice Presidente CNG – sia, a livello pratico, con l’incentivazione delle attività di recupero e di riciclo dei materiali plastici.»

Per il coordinatore della Commissione Ambiente CNG, oltre al tema della riduzione dell’inquinamento della plastica, che costituisce un’emergenza mondiale di estrema attualità, permangono tantissime altre criticità ambientali irrisolte.

A livello prettamente ambientale, possiamo citare la necessità del recupero delle aree dismesse come opportunità per uno sviluppo sostenibile, per la tutela della salute e la rigenerazione del territorio con conseguente riduzione del problema legato al consumo di suolo.

Di fondamentale importanza, inoltre, risulta la tutela della risorsa idrica superficiale e sotterranea per un uso consapevole, razionale, programmato e duraturo nel tempo. Se il riciclo è un’operazione indispensabile di salvaguardia dell’ambiente, altrettanto può esserlo, l’incentivazione con adeguato controllo e monitoraggio delle risorse naturali per la produzione di energia, come ad esempio la geotermia.

«Per raggiungere l’auspicato obiettivo di salvaguardare il pianeta e l’ambiente in cui viviamo, – conclude Giovine – è necessario formare e diffondere una cultura ambientale sia a livello scolastico per le nuove generazioni sia a livello tecnico normativo come sostegno per la politica nel suo compito di formulare ed emanare leggi più attente agli aspetti preventivi purtroppo sempre richiamati, ma mai applicati con la dovuta decisione. Come Consiglio Nazionale, dobbiamo rilevare che occorre fare di più sui temi ambientali poiché coinvolgono direttamente la vita delle persone. I segnali positivi degli ultimi tempi devono trovare maggiore spazio nell’agenda politica per avviare, con maggiore convinzione, programmi e azioni di mitigazione dei rischi naturali a tutela dell’ambiente e dei cittadini».

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