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Tavoli fuori, nessuna diffida

Tra accuse e smentite, la polemiche sul servizio ai tavoli all'esterno dei locali pubblici. Biondi: "Una bufala".

“Giallo” su presunte contestazioni della polizia municipale sulla somministrazione alimenti all’esterno dei locali, tutti smentiscono, ma Piccinini attacca i vigili. Replicano i sindacati.

Presunte diffide da parte della polizia municipale a servire bevande e alimenti fuori dai locali sono al centro di polemiche scatenate da alcuni articoli che riportavano quella che il sindaco Biondi ha definito ai microfoni del Capoluogo.it una vera e propria «bufala». Intanto però l’assessore Alessandro Piccinini ha attaccato la presunta azione dei vigili, provocando la reazione dei sindacati.

Biondi: «Nessuna diffida».

«Nessuna diffida e nessuna interpretazione estensiva della cosiddetta ordinanza anti suk, non esiste nulla di tutto ciò, è una notizia inventata. Ci sono problemi legati ad autorizzazioni relative alla viabilità, che riguardano una piccola parte del centro, ma dire che non si può servire fuori ai tavoli significa creare il panico in centinaia di attività che, faticosamente, ogni giorno cercano di risollevare l’economia locale con grandi sforzi ed encomiabili sacrifici».

Così il sindaco Biondi, dopo che anche l’assessore Alessandro Piccinini aveva commentato su Facebook: «Perché bisogna sempre complicare tutto, perché? Chi del personale della Polizia Municipale si è sentito in dovere, senza neanche interpellare l’amministrazione, di fornire una interpretazione autentica (manco fossero giudici della Corte Costituzionale) della richiamata ordinanza? L’ordinanza che viene impropriamente utilizzata da costoro (la quale per altro si limita a richiamare la esistenza di una legge dell’ordinamento giudiziario e la sua evoluzione giurisprudenziale che attiene alla costante e prolungata esposizione di generi alimentari in zone di traffico molto molto intenso) nulla ha a che vedere con la legittima richiesta di avere autorizzati tavolini all’esterno del proprio locale commerciale. A me pare più il tentativo posto in essere da parte di qualcuno che ha tutta l’intenzione di mettere i bastoni tra le ruote a questa amministrazione. Ad ogni modo, vi assicuro che lunedì sarà mia cura occuparmi direttamente di questa vicenda e farò in modo di far prevalere il buon senso. Per il momento mi sento solo di chiedere scusa a chiunque abbia avuto un danno, un disagio e/o un ritardo in conseguenza di questa fuga in avanti. Stiamo facendo di tutto per riportare la vita nel centro della città, figuriamoci se ostacoliamo il percorso di chi vuole darci una mano a farla rivivere con il proprio lavoro e con propri investimento».

Assessore Piccinini Vs vigili, interviene il sindacato: «Chieda scusa».

A conferma della smentita del sindaco Biondi, l’intervento di Stefano Martelli, R.S.U. DICCAP-SULPM: «Non si può non stigmatizzare la “pubblica accusa” dell’esponente politico che avrebbe dovuto, se in ragione, esternare le proprie doglianze in una riunione di Giunta con il Dirigente del Settore e l’Assessore alla Polizia Municipale, al fine di verificare meglio i tanti decantati fatti originari di tanto livore dialettico. Gioverebbe ricordare che la Polizia Municipale è un organo tecnico non politico dell’apparato comunale che ha la propria specificità indipendentemente dall’orientamento politico e che opera indipendentemente dall’ “autorizzazione” dell’Amministrazione di turno. Per fortuna è intervenuto il Sindaco Biondi, in tarda serata e a mezzo social, a riportare il dibattito sulla via della serenità ribadendo che non ci sono state diffide da parte del Corpo di Polizia Municipale nei confronti di coloro che somministrano alimenti e bevande al di fuori delle proprie attività commerciali. Stupisce il fatto che l’Assessore Piccinini abbia esternato tali dichiarazioni a mezzo social con espressioni non eleganti oltre che potenzialmente sminuenti il ruolo e la professionalitò del Corpo. Questa O.S. avrebbe piacere che la vibrante energia dell’Assessore Piccinini fosse canalizzata, ad esempio, verso la drammatica carenza d’organico del Corpo, la mancanza di mezzi e dotazioni, l’eccesiva età media ed altre problematiche storiche che attanagliano il Corpo di Polizia Municipale. Per questo motivo la scrivente O.S. chiede le pubbliche scuse dell’Assessore Piccinini e la censura, verso costui, da parte del Sindaco, custode della professionalità e dell’indipendenza del Corpo di Polizia Municipale».

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