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Domenico Pacini e l’enigma dei raggi cosmici

Incontro all'Auditorium del Gran Sasso Science Institute per scoprire la figura di Domenico Pacini, lo scienzato che ha scoperto i raggi cosmici.

Un’occasione imperdibile per conoscere meglio la figura di Domenico Pacini, lo scienziato italiano del secolo scorso, scopritore dei raggi cosmici insieme a Victor Hess.

La figura di Domenico Pacini, nel contesto della ricerca moderna sui raggi cosmici, sarà ricordata negli interventi di Pasquale Blasi – GSSI-Gran Sasso Science Institute e INFN, Alessandro De Angelis – Università di Udine e INFN di Padova, Alessandro Bettini – INFN e Università di Padova, Luisa Cifarelli – Presidente della SIF-Società Italiana di Fisica, INFN e Università di Bologna. Appuntamento aperto a tutti, 31 maggio ore 18:00, nell’Auditorium del Gran Sasso Science Institute (Via Michele Iacobucci, 2 – L’Aquila).

Pacini e i raggi cosmici, i contenuti dell’incontro.

I “raggi cosmici” sono particelle e nuclei atomici di alta energia che, muovendosi quasi alla velocità della luce, colpiscono la Terra da ogni direzione.

Domenico Pacini, che dal 1985 riposa nel cimitero di Forme di Massa d’Albe in provincia dell’Aquila, è lo scienziato che, grazie agli esperimenti effettuati in mare, condivide con l’austriaco Victor Hess la scoperta dei raggi cosmici. Questa conquista è considerata uno dei grandi successi della scienza del secolo scorso, perché ha permesso di identificare nell’Universo meccanismi capaci di accelerare particelle a energie molto maggiori di quanto riusciamo a ottenere oggi nei laboratori terrestri.

Gli esperimenti di Pacini furono, inoltre, i primi studi sulle particelle eseguiti in ambiente sotterraneo, antesignani di quelli svolti attualmente nei Laboratori Nazionali del Gran Sasso dell’INFN. Identificare l’origine della radiazione cosmica è tuttora una delle sfide più emozionanti dell’astrofisica moderna.

In occasione dell’incontro, verrà presentato il progetto promosso dal Centro Fermi “EEE Extreme Energy Events – la Scienza nelle Scuole” che vede coinvolte in primo piano le Istituzioni Scolastiche, sede di una rete di telescopi per raggi cosmici distribuiti su tutto il territorio nazionale.

L’iniziativa è promossa dal GSSI in collaborazione con l’INFN, l’Università degli Studi dell’Aquila e la SIF, a conclusione del workshop internazionale CRATER – Cosmic Ray Transport and Energetic Radiations, che porterà a L’Aquila oltre cinquanta esperti di raggi cosmici provenienti da tutto il mondo.

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