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Sfiducia a D’Alfonso, assenze strategiche

Consiglio regionale: Di Matteo, Gerosolimo e Olivieri annunciano l'assenza al voto di sfiducia su D'Alfonso, che passa indenne un'altra riunione dell'assise regionale.

Questa mattina il Consiglio regionale, si discuterà il documento di sfiducia al presidente-senatore Luciano D’Alfonso. Annunciate le assenze di Di Matteo, Gerosolimo e Olivieri.

Saranno le assenze dei dissidenti a salvare (ancora una volta) il presidente della Regione Abruzzo, Luciano D’Alfonso, oggetto nella seduta odierna di un documento di sfiducia proposto dalle opposizioni. La maggioranza, comunque, dovrebbe superare incolume anche questa volta, vista l’annunciata assenza dei tre consiglieri più “problematici” per la stessa maggioranza: gli ex assessori Donato Di Matteo e Andrea Gerosolimo, e il consigliere Mario Olivieri.

Sfiducia a D’Alfonso, i tre dissidenti non saranno in Aula.

«Non parteciperemo al voto perché riteniamo che la presentazione della mozione di sfiducia al presidente, durante il Consiglio regionale, sia un esercizio muscolare, retorico e utile solo a riconfermare posizioni già espresse ma non a ottenere un risultato compiuto». Così Di Matteo, Gerosolimo e Olivieri in una nota annunciano l’assenza al Consiglio di oggi, spiegando: «Ribadiamo la nostra posizione, ritenendo che il tema dell’incompatibilità si sarebbe dovuto superare da tempo, andava risolta al momento dell’insediamento delle nuove Camere. L’atteggiamento etico e politico del presidente D’Alfonso è stato un episodio negativo per la nostra compagine regionale e per l’immagine dell’istituzione stessa, elementi che hanno aumentato il disagio e la sfiducia dei cittadini abruzzesi. Riteniamo  che l’evoluzione del quadro politico nazionale porterà rapidamente al superamento della questione stessa. Siamo pronti a far valere le nostre ragioni, le nostre idee peraltro avanzate in tempi non sospetti, volte a perseguire un fine legislatura ordinato e alla definizione di un programma di alleanze per le prossime elezioni regionali. Obiettivi da noi presentati all’interno del nostro progetto di civismo, i cui temi principali sono le aree interne, la sanità, il lavoro, il welfare, il sostegno alla piccola e media impresa ecc.».

Insomma, i tre consiglieri restano critici, ma per oggi D’Alfonso non avrà nulla da temere.

L’assessore Sclocco: «Nessun sostegno all’azione dell’opposizione».

Al fianco del presidente, anche Art.1 – Mdp, che con l’assessore Marinella Sclocco sottolinea: «La convocazione odierna impegna il Consiglio in una discussione che non coinvolge solo l’Istituzione regionale. La mozione di sfiducia, infatti, investe non solo la sorte del suo Presidente, bensì l’impegno che abbiamo nei confronti dei nostri concittadini regionali. Il 4 marzo è una data che ha segnato una innegabile sconfitta del nostro schieramento, impone una riflessione politica che abbracci il presente ed il futuro di quest’amministrazione regionale e richiede una chiara assunzione di responsabilità politica. Dalle urne emerge un giudizio impossibile da ignorare e pensare che nulla sia accaduto. Disattendere il chiaro segnale politico che ci sollecita un deciso cambio di rotta, sarebbe il definitivo suicidio. Per questo ho condiviso il tentativo che nel metodo e nel merito di governo è stato avviato sotto il coordinamento del Vicepresidente Lolli – che ringrazio per la lucidità politica con cui ha operato in questi mesi per recuperare lo slancio programmatico necessario per dare senso e significato ad un’azione regionale, e ad un modello di governo che ne è uscito ammaccato in termini di solidità, credibilità ed efficacia politica. La consapevolezza di questo pesante giudizio, che pone altresì il ripensamento del centrosinistra nei suoi fondamentali ci ha portato a promuovere un’immediata reazione politico-programmatica che, nella collegialità e discussione, potrebbe/dovrebbe ritrovare “forza e fiato”. Oggi stiamo discutendo anche come dare fiducia al progetto di governo Regionale: i tavoli di lavoro che ci hanno visto impegnati rappresentano degli indirizzi di governo immediatamente spendibili ed attivabili per l’Abruzzo e gli abruzzesi in materia di sociale , Lavoro , Sanità , Trasporti, ricostruzione delle realtà terremotate. Parafrasando Michelangelo, “l’attesa è il futuro che si presenta a mani vuote”; e se il tirare a campare non è davvero un modus operandi la coerenza, e la credibilità, impone il conferimento di un mandato pieno al Vicepresidente Lolli affinché governi i processi che rendano fattuali questi impegni per dare risposte alle esigenze e ai bisogni della nostra Regione. Non si sta andando in questa direzione,abbiamo emarginato una parte della maggioranza che con noi ha dato vita a questa esperienza di governo e la gestione del quotidiano contraddice la volontà di un cambio di passo politico, programmatico e di metodo. Per questo il rilancio dell’ iniziativa di fine legislatura è la precondizione per impostare e sviluppare il progetto del nuovo centro-sinistra con un rapporto costruttivo e positivo con le esperienze politiche e civiche in grado di informare una nuova stagione politica abruzzese. L’azione dell’opposizione non può trovare sostegno da parte mia in quanto risponde a meri interessi elettoralistici di parte, ma mia fiducia è per me garante dell’impegno e nell’esecutivo regionale e nel movimento a cui appartengo per rinnovare il mandato regionale in termini di responsabilità e coerenza nell’ambito di un patto di legislatura orizzonte di un percorso in grado di portare a compimento il lavoro svolto sino ad oggi e dare corso a quanto ancora questa giunta può dare alla nostra regione, aspetto segnali chiari in questa senso».

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