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Partecipate, nomine entro la prossima settimana

Nomina dei presidenti delle partecipate e futuro rimpasto di Giunta, i nodi politici da affrontare per l'amministrazione comunale.

Entro la prossima settimana dovrebbero arrivare i nomi dei presidenti delle partecipate, tutto fermo sul fronte rimpasto.

Settimana decisiva per la nomina dei presidenti delle sei municipalizzate: Centro per Anziani ex Onpi, il Centro Turistico del Gran Sasso, l’Azienda per la Mobilità Ama (in procinto di convergere in TUA), il servizio di elaborazione dati Sed, l’azienda farmaceutica municipalizzata Afm e l’Asm, l’azienda servizi municipalizzati, che si occupa dell’immondizia. Il rimpasto di Giunta è ancora tabù: «Quando sarà il momento ci penseremo».

Presidenti delle partecipate, arriva il colpo di acceleratore.

Dovrà scegliere tra 103 nomi il sindaco dell’Aquila, Pierluigi Biondi, per individuare i nuovi presidenti delle municipalizzate. Una scelta inevitabilmente ristretta dal confronto interno alla maggioranza. Tra i “papabili” inseriti nell’Albo, pubblicato ormai un mese fa, alcuni dei protagonisti di indiscrezioni relative a particolare gradimento all’interno della maggioranza, da Salvatore Santangelo, che potrebbe andare all’Afm a Paolo Federico per l’Asm, fino a Luciano Bontempo per il Sed. Le ipotesi in gioco, comunque, sono diverse, ma la decisione dovrebbe arrivare a breve. Secondo alcune indiscrezioni, infatti, il sindaco avrebbe preso in mano la situazione per l’accelerata decisiva, che dovrebbe portare a chiudere definitivamente il quadro nomine entro la fine della prossima settimana.

Il “tabù” del rimpasto di Giunta.

Se la questione municipalizzate sta arrivando allo snodo decisivo, nulla trapela su eventuali rimpasti. In ballo ci sono i rapporti con Forza Italia, dopo le “turbolenze” con l’assessore Sabrina Di Cosimo, ufficialmente rientrate ma sempre pronte a riesplodere, e i dissapori seguiti all’approvazione dello Sprar, quando Forza Italia “ha messo in minoranza il sindaco”, come lamentato dai leghisti, votando un documento dell’opposizione. Chiarimenti sono giunti anche su questo fronte, quindi ufficialmente i rapporti all’interno della maggioranza sono considerati come normale confronto politico. Non manca però qualche punzecchiatina che potrebbe far pensare a rapporti non completamente sereni. In occasione della presentazione del comitato della Perdonanza, infatti, il sindaco aveva sottolineato: «Dovrà essere una festa sobria e gioiosa, non un evento carnascialesco, anche perché a noi i Carnevali non piacciono, per le questioni che sapete». Parole che in molti hanno riferito alle vicende legate alla gestione dei fondi per il Carnevale da parte dell’assessore Di Cosimo, che avevano generato polemiche.

Con il possibile avvio di un governo M5S-Lega, inoltre, potrebbe esserci in ballo anche il ruolo di Luigi D’Eramo, che ha già precisato che resterà in Giunta «finché sarà necessario», confermando le parole del sindaco Biondi: «Finché può dare il suo contributo, la questione non si pone». È evidente, quindi, che si tratta di una questione di tempi, seppur non tempi stretti. Il momento improcrastinabile per un confronto per il rimpasto potrebbe essere quindi quello delle prossime regionali, quando diversi amministratori potrebbero decidere di candidarsi. A quel punto si potrebbero mettere sul tavolo tutte le questioni aperte e fare un unico grande rimpasto, nel quale eventualmente “nascondere” anche qualche aggiustamento politico che, affrontato ora, darebbe segnali di crisi che l’amministrazione comunale non vuole certo mettere in piazza.

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