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Fare Centro, sbloccato 1 milione di euro

Sbloccato 1 milione di euro per Fare Centro, per sostenere il rientro delle attività economiche nel centro storico dell'Aquila e degli altri comuni del cratere sismico.

Sisma: primi pagamenti per i bandi Fare Centro. Lolli: «Altre misure per il rilancio per rilancio cuore città».

Gli uffici regionali hanno firmato la documentazione per il via libera al pagamento dei primi anticipi e dei primi saldi relativi alle prime istanze della linea A del bando denominato Fare Centro promosso dalla Giunta regionale per favorire il ritorno in centro storico delle attività economiche nel capoluogo dopo il terremoto del 6 aprile 2009.

Fare Centro, in arrivo 1 milione di euro.

Gli atti firmati dal direttore generale, Vincenzo Rivera, sbloccano complessivamente oltre un milione di euro. Le somme, come spiega l’Ansa, saranno erogate dopo le procedure della Ragioneria regionale, struttura guidata dal dirigente Carmine Cipollone.

Il bando prevede un finanziamento complessivo di circa 20milioni di euro, presi dal 4% dei fondi per la ricostruzione per sostenere il rientro delle attività economiche nel centro storico dell’Aquila e degli altri comuni del cratere sismico.

«Stiamo continuando a lavorare sodo – ha sottolineano il vicepresidente della Regione, Giovanni Lolli, – per dare risposte in tempi sostenibili. Abbiamo deciso di convocare nei prossimi giorni una riunione per valutare come proseguire il bando. Con i fondi in dotazione arriveremo a completare la linea A e quella C e cioè il rientro in centro storico delle varie attività. Per quanto riguarda la linea B sulle nuove attività arriveremo a coprire la metà delle istanze quindi servono ulteriori risorse per la copertura completa. Dobbiamo poi decidere come far scorrere le graduatorie e riattivare un nuovo bando per coloro che rientrano nelle zone della città che man mano riaprono. La mia idea – chiarisce Lolli – è di fare un bando all’anno per coinvolgere i settori che gradualmente possono rientrare in centro». Sono 235 in totale le domande pervenute, di cui 150 idonee, 4 idonee con riserva, 34 escluse e 44 respinte, nell’ambito dellalinea A, rivolta al ritorno di attività già presenti alla data del 6 aprile 2009. Più del doppio, 527, le domande presentate per la linea B, destinata alle imprese che hanno aperto dopo il 6 aprile o intendono ancora farlo, di cui 401 ritenute idonee e 63 ammesse a finanziamento in prima battuta. Se per la prima linea i beneficiari sono risultati essere in gran parte professionisti, per la B la parte del leone l’hanno fatta le attività di somministrazione.

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