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Il 25 aprile di Biondi, tra assenze e incarichi alla first lady

Alla moglie del sindaco dell'Aquila Pierluigi Biondi è stata affidata la comunicazione dell'ostello di Campo Imperatore, recentemente riaperto, che il Comune, proprietario dell'immobile, ha affidato in via diretta ad una società.

Dov’era il sindaco Biondi il 25 aprile? Lo ha sostituito il vice Liris in tutte le manifestazioni dedicate alla liberazione. Intanto la grande festa per la riapertura dell’ostello di Campo Imperatore è stata organizzata dalla Didimà Comunicazione per cui lavora la moglie di Biondi. 

La denuncia arriva dal collettivo Globuli Rossi, animato dall’ex presidente del Consiglio comunale Carlo Benedetti.

“Il 25 Aprile, il giorno della liberazione, il Sindaco di Fratelli d’Italia (già Casa Poud), al suo primo mandato, era in altre faccende affaccendato. Non era alla deposizione della Corona al monumento ai Caduti alla Villa Comunale come non era a quella a dei 9 martiri aquilani davanti alla lapide in loro ricordo. Non c’era il Sindaco alle manifestazioni che ricordano l’Italia liberata dal nazifascismo, da dove nacque la Costituzione Repubblicana su cui ha giurato al suo insediamento.
Ha delegato il suo Vice, perché il Sindaco di FdI (o Casa Pound) non può riconoscere la lotta partigiana di liberazione.
Però nello stesso giorno, il 25 aprile, le redazioni sono state informate da un comunicato stampa, della riapertura dellostello a Campo Impertore: grande Festa, un biglietto, una birra a quota 2115″.

elisa alessia
inaugurazione Ostello Marulli e Di Giovacchino

“Firmataria del comunicato stampa era Elisa Marulli, moglie del sindaco, quale ufficio stampa per www.ostellocampoimperatore.com e titolare con altri della srls Didimà Comunicazione.
In sostanza il Centro Turistico Commissariato col Dirigente De Nardis ha affidato in via diretta a una società (Esso quissi) la gestione dell’Ostello “Lo Zio” e questi, guarda un po’ il caso, si sono serviti della società Didimà per la comunicazione e l’ufficio stampa.
Noi facciamo i migliori auguri ai coraggiosi ragazzi che hanno preso in gestione l’ostello e siamo sicuri che faranno bene e di qualità il loro lavoro, ma non possiamo chiuderci gli occhi difronte a queste congiunture astrali.
Come detto la Didimà è della moglie del Sindaco e di Alessia di Giovacchino che sta nello staff dello stesso Sindaco ma viene pagata da Abruzzo Engeniriing con i soldi della ricostruzione.
Questo filotto ricorda tanto  tempi dell’arraffo: un capitombolo all’indietro  per modi e fatti che fa rabbrividire.
Del resto a Campo Imperatore è facile scivolare ma al posto dell’aria fresca e frizzantina del luogo, che avevano promesso e spergiurato, quella che si respira sa di muffa antica che prende la bocca dello stomaco”.

Fdi: È disgustoso il metodo che certa sinistra adotta per gettare discredito e fango sul sindaco e i suoi familiari

“È disgustoso il metodo che certa sinistra adotta per gettare discredito e fango sul sindaco e i suoi familiari”. Lo dichiara il coordinatore comunale di Fratelli d’Italia, Michele Malafoglia. “La gestione dell’ostello di Campo Imperatore è stata affidata dal Commissario con una trattativa aperta e pubblicizzata con tanto di avviso pubblico dopo che ben due esperimenti di gara erano andati deserti. Una procedura, quindi, più che legittima, oltre che necessaria perché la struttura venisse aperta in tempi ragionevolmente rapidi – spiega Malafoglia – Il rapporto tra Centro turistico del Gran Sasso e gestori, pertanto, si è concluso con la consegna delle chiavi dell’ostello. La comunicazione dell’evento di apertura è stata affidata alla società di comunicazione in cui lavora anche la moglie del sindaco, con un contratto di natura privatistica tra le parti. Lasciar intendere che ci siano manovre opache di qualche manovratore oscuro dietro questo passaggio, invece, così chiaro e trasparente è vergognoso”. “Quando non si ha qualcosa di intelligente da dire o da offrire si ricorre alla chiacchiera e al pettegolezzo per far parlare di sè e il fango gettato su persone che lavorano onestamente e in modo professionale ne è la dimostrazione” conclude Malafoglia.

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