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TUA, esplode la bomba nel silenzio istituzionale

Assemblea partecipata e combattuta quella convocata ieri all’hotel Canadian alle 18:30.

L’assemblea pubblica era stata indetta da Filt Cgil a difesa dei servizi di trasporto e si rivolgeva a tutta la provincia dell’Aquila, in primis alle categorie di pendolari e lavoratori TUA. Presenti i consiglieri regionali Pierpaolo Pietrucci, Lorenzo Berardinetti e Gianluca Ranieri, i consiglieri comunali Stefano Palumbo e Carla Cimoroni, e per la Filt Cgil il segretario provinciale Domenico Fontana e Rita Innocenzi.

La delibera  DGR 848/C del 28.12.2017  regolamenta i nuovi livelli dei servizi minimi e degli ambiti di traffico del Trasporto Pubblico Locale dal 1 gennaio 2018.

Come già illustrato dal Capoluogo, con tale delibera le aree interne rischiano di ritrovarsi privatizzato il trasporto su gomma verso Roma e amputato almeno del 50% della copertura, in termini di kilometri, numero di corse e garanzia del servizio.

Inoltre, come si può facilmente immaginare, tolta la contribuzione regionale alla tratta L’Aquila-Roma, i prezzi degli abbonamenti, dei carnet o dei biglietti non potranno rimanere quelli attuali e la Regione non potrà più essere l’interlocutore che garantisce

La delibera però non ha terminato il percorso formativo: deve infatti essere presentata in Commissione e poi arrivare in Consiglio Regionale.

 

L’impegno di Pierpaolo Pietrucci

«Questa politica favorisce lo spopolamento delle aree interne per la cui ripresa invece combattiamo quotidianamente: tutto ciò rischia di essere esiziale per tutta la provincia dell’Aquila» ha dichiarato il consigliere regionale, presidente della II Commissione Permanente “Territorio, Ambiente, Infrastrutture”.

«Mi impegno pubblicamente a non calendarizzare questa delibera negli ordini del giorno della Commissione di cui sono presidente. Se non si troverà un accordo con tutte le parti sociali questa delibera non andrà in Consiglio.»

 

Le ripercussioni

Il danno lavorativo sarebbe enorme infatti, nel caso in cui si concretizzasse una simile ipotesi.

«Oltre ai kilometri contribuiti che ci vengono “scippati”, ci sono altre anche implicazioni da considerare – dichiara Stefano Palumbo -. Così non solo ci precludiamo le relazioni tra L’Aquila e Roma ma anche le relazioni tra Roma e L’Aquila. Perdiamo anche la capacità e l’opportunità di attrarre persone da Roma verso il nostro territorio, magari spinte dall’ipotesi di trasferirsi qui dove c’è una maggiore qualità della vita.»

Più critico il consigliere pentastellato Gianluca Ranieri che da tempo chiede più vigilanza sugli atti regionali che riguardano il settore dei trasporti. Queste le sue dichiarazioni ai microfoni del Capoluogo.

 

 

 

 

Quello che colpisce in tutto ciò, nel rischio di un’amputazione così grave per il nostro territorio, è la poco decisa presenza delle istituzioni. La stessa Carla Cimoroni, intervenuta nel dibattito, ha dichiarato «Temo che ci sia una scarsa percezione del problema, ci adopereremo immediatamente per un intervento fattivo.

Presente anche Pierluigi Iannarelli, che con circolo di Sinistra Italiana L’Aquila si era schierato a fianco dei lavoratori TUA e dei pendolari, Franco Mucciante, ex capogruppo di Forza Italia e il presidente del Comitato dei Pendolari, Donatella Sarra.

 

«Il Comitato vuole scongiurare al pari dei lavoratori TUA l’ipotesi che le tratte delle aree interne diventino commerciali. Vogliamo però delle risposte concrete e interlocutori definiti. Siamo l’utenza finale, anche e soprattutto a noi devono rivolgersi coloro che decidono delle nostre sorti, lavorative e non.»

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