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Centro storico, uno statuto che non convince

Si è svolta a Palazzo Fibbioni la tanto attesa riunione del comitato “L’Aquila centro storico ” atta a presentare lo statuto: uno statuto che però non convince.

Domenica pomeriggio si è svolta a Palazzo Fibbioni la tanto attesa riunione del comitato “L’Aquila centro storico”.

Il comitato, sorto spontaneamente dall’azione dei commercianti del centro storico, si è arricchito anche della presenza dei residenti e dei professionisti che rispettivamente vivono e operano in centro.

La riunione di domenica era stata posticipata di una decina di giorni ed era cruciale poiché finalizzata a presentare all’assemblea convenuta la bozza dello statuto del comitato stesso.

Uno statuto che non convince, stando a quanto riferito da residenti e professionisti, poiché “troppo tecnico”.

Non solo: nonostante la decisione di proporre a una rappresentanza ristretta di residenti e commercianti il compito di redigere una nuova bozza meno tecnica e più fruibile, rimangono dei dubbi.

Infatti la seduta è stata tolta aggiornando l’ordine del giorno a una nuova riunione in cui designare direttamente direttivo e presidente del comitato del centro storico (di cui ancora non si conoscono i nomi e di cui si ignora la provenienza) dopo aver presentato il nuovo statuto.

Invece alcuni membri dell’assemblea, intervenuti alla riunione, sono scettici in merito alla forma dello statuto e al suo contenuto e al tipo di associazionismo del gruppo.

Del resto l’atto da approvare regolamenterebbe un’aggregazione, seppur spontanea, molto rilevante per la città.

Inoltre dà da pensare che la forma giuridica del comitato non si sia mai tradotta in un’associazione, come invece era stato dichiarato a fine 2017 dal portavoce Roberto Grillo: si chiarirà probabilmente nella prossima riunione se la forma giuridica del gruppo sarà un’associazione, come annunciato, o sarà un comitato.

La scelta non è da sottovalutare poiché le due forme giuridiche hanno tra loro implicazioni e responsabilità differenti.

Infine qualche riflessione la suscitano anche le tempistiche organizzative: il tutto infatti, avrebbe dovuto concretizzarsi entro il 2017, a Natale dello scorso anno il costituendo comitato/associazione dei commercianti del Centro storico avrebbe dovuto essere  già realtà.

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