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VAS, Paganica rinnova legame con Grassano

Rinsaldato gemellaggio tra Sezione Donatori di Sangue di Paganica, guidata dal presidente Paolo Pasqua, e Grassano (Mt). "Legati da un DNA molto simile".

Il VAS Paganica rinvigorisce il gemellaggio con Grassano.

Nei giorni successivi al terremoto del 6 aprile 2009, il vicepresidente nazionale della FIDAS, Antonio Bronzino, a cui il VAS aquilano è associato, si mise subito in contatto con i dirigenti locali per chiedere di cosa avessimo bisogno: di tutto fu la risposta.

Partì subito una gara di solidarietà che investì inizialmente la cittadina di Grassano (Mt), poi la Regione Basilicata e parallelamente fu coinvolta la FIDAS nazionale. Con le dovute priorità, prima furono ospitati per un mese circa cento ragazzi figli di donatori aquilani, poi in tempi brevi ci fu donato tutto l’occorrente per ricominciare a tessere di nuovo la tela e ridare al comprensorio Aquilano, quell’autosufficienza, da sempre fiore all’occhiello della nostra Città.

Nelle giornate di sabato e domenica scorsa, una rappresentanza del direttivo della Sezione Donatori di Sangue di Paganica, guidata dal presidente Paolo Pasqua, si è recata a Grassano (Mt) per rinsaldare il legame, in occasione dell’annuale festa del donatore della Sezione gemellata dal giugno 2012, fortemente voluto dall’allora presidente Lorenzo Iovenitti.

Il fil rouge che li unisce con i donatori della Basilicata, viene da un DNA molto simile negli atteggiamenti e nei comportamenti, oltre dal fatto che la loro Sezione fu fondata nel 1981 proprio in seguito al terremoto del 1980 dell’Irpinia e Basilicata che provocò circa 3.000 morti.

«L’obiettivo del week end trascorso nel territorio materano, è stato, oltre al rafforzamento delle relazioni tra i donatori delle due Sezioni, anche un confronto collaborativo non solo di scambi associativi, ma anche culturali.» ha dichiarato Raffaele Alloggia.

«Nella giornata di sabato, abbiamo potuto ammirare le bellezze dei “Sassi di Matera”, camminare per le strade della città, della “Capitale Europea della Cultura 2019”, in mezzo a tanti turisti, nel mormorio di voci di lingue diverse, suoni e profumi ai quali non siamo più abituati a sentire da quel 6 aprile!»

«In Piazza San Giovanni, nell’ex ospedale San Rocco, turisti di ogni nazionalità per visitare la straordinaria esposizione della Bolla del Perdono di Celestino, “La Via della Croce, Matera per L’Aquila”, con decine e decine di altre opere di grandi artisti del passato, provenienti da tante altre Città d’arte d’Italia.»

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