Comune, non si placa lo scontro Taranta Serpetti

Botta e risposta tra Taranta e Serpetti: prosegue lo scontro su Arischia.

Ieri IlCapoluogo si era occupato dello scontro tra Fabrizio Taranta e il consigliere di minoranza Elia Serpetti generatosi nell’ultimo consiglio comunale in cui la maggioranza era stata costretta a esprimere il voto su emendamenti al DUP nonostante questi fossero tecnicamente inammissibili, privi di copertura economica e sprovvisti anche dei necessari pareri tecnici e contabili.

Al termine dello scontro Taranta aveva chiesto a Serpetti di “scegliere se continuare con un atteggiamento di perenne contrapposizione, oppure adeguarsi agli indirizzi della maggioranza offrendo la sua collaborazione ad esclusivo interesse della frazione di Arischia, onde evitare ulteriori figuracce“.

Elia Serpetti però non ci sta e rimanda al mittente le dichiarazioni.

«Sconcertano i toni del Consigliere di maggioranza Fabrizio Taranta che denotano nervosismo e debolezza politica nei modi e nei contenuti tale da far emergere qualche imprecisione di troppo – risponde Serpetti -. Va quindi chiarita la situazione a chi non conosce le dinamiche della frazione; per i residenti il tutto è molto chiaro ma, a quanto pare, lo è meno per chi avrebbe voluto essere eletto in maggioranza supportato da qualche preferenza in più; per chi oggi, in una maggioranza lacerata, pesa più del dovuto».

«Ascrivo pertanto il nervosismo del collega forse all’avvicinarsi dell’anatra zoppa che lo vedrebbe fuori dall’assise comunale con il nocumento più che per Arischia, per la Jenca! Infatti il consigliere Taranta, dopo opportune valutazioni politico amministrative, si è prodigato a votare senza alcun indugio l’emendamento a supporto della “Jenca”, benché fosse senza pareri favorevoli e senza copertura economica, avendo però precedentemente bocciato per queste stesse ragioni quelli presentati per Arischia dal sottoscritto.»

Si agita, il consigliere, ma i risultati non si vedono né per Arischia, né per le altre frazioni, tantomeno per la città che sembra vivere oramai solo di proclami. Sarò anche un povero consigliere ma ho la fortuna di essere circondato da persone di tutte le categorie
con cui parlare e che mettono a disposizione tutta la loro capacità, cultura e passione per portare avanti i progetti prefissati in campagna elettorale.

«Il rilancio di Arischia su cui farfuglia il collega consigliere è stato quello di veder chiudere la scuola materna, nonostante non ci fossero problemi di vulnerabilità, oppure è stato quello di ampliare la perimetrazione della “zona rossa” della frazione? Il mio auspicio è quello di vedere l’attuale maggioranza produrre provvedimenti concreti per i territori ed evitare questi “scivoloni”.»

«Se l’emendamento a mia forma non era stato presentato correttamente, come egli paventa, viene da pensare che è ignorante il Presidente del Consiglio Comunale (e non ci può parer vero) che lo accoglie, oppure è incompetente il dirigente del settore che ha dato tanto di parere favorevole (e non ci crediamo) oppure pecca di presunzione il consigliere che lo ha presentato- cioè il sottoscritto che non ha diritto di lavorare per il bene dei suoi concittadini.»

«Il bene per i cittadini aquilani e per gli arischiesi, penso e ritengo non sia contraddistinto da colore politico, di razza, culturale e ceto sociale. Almeno per me e quindi per questa volta mi sono permesso di “smascherare il consigliere di alto ceto” evidenziando queste magre figure. In futuro eviterò di badare a queste beghe che appaiono solo interne alla maggioranza evitando di sottrarre del tempo al lavoro da consigliere comunale per il bene della città e delle sue frazioni.»