6 aprile, i 500 ritratti di Federico Luzi

La mostra sarà aperta al pubblico a partire dal 6 Aprile 2018 ogni giorno per un mese dalle 18.00 alle 23.00.

“6 aprile 2009, una data che ha cambiato non solo la mia vita ma anche quella di coloro che, come me, hanno vissuto l’esperienza del terremoto”. Sogni, progetti, quotidianità, sono mutati.

A parlare è Federico Luzi, giovane fotografo aquilano e ideatore del progetto. “Nel 2009 – ha continuato a spiegare Luzi – ero un semplice amatore della fotografia e non possedevo competenze specifiche in materia. Ero però già fortemente affascinato dalla forza e dalla potenza comunicativa delle immagini capaci di “parlare” senza “spiegare”. Decisi di affidare agli scatti della mia macchina fotografica il difficile compito di raccontare la personalità di 500 persone che accettarono di farsi fotografare con un oggetto che le rappresentasse, un oggetto che, nel 2009, periodo nel quale l’attenzione dei media era concentrata maggiormente sulle questioni politiche, tecniche e giudiziarie, racchiudeva forse l’unica certezza e un’ancora sicura per ricordare il passato e immaginare un futuro”. “Per nove mesi” ha infine concluso Luzi, “ogni sabato e domenica, a orari stabiliti ci si incontrava per raggiungere casa di mia nonna dove avevo allestito il set fotografico. Cinquecento persone ritratte per creare un messaggio, di “vita”. La mostra sarà aperta al pubblico a partire dal 6 Aprile 2018 ogni giorno per un mese dalle 18.00 alle 23.00. [Per maggiori informazioni è possibile visitare la pagina Facebook di Frame Photography Studio, scrivere un’email all’indirizzo federicoluziphotographer@gmail.com o chiamare al numero +39 347.24.66.277]