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Stiffe, pugno duro del Comune sulla gestione

La Progetto Stiffe sta per uscire di scena, forse. La questione è abbastanza spinosa, per motivi differenti. Da un lato c'è la gestione ventennale che rivendica il "primato" sulle Grotte, dall'altro il comune di San Demetrio che potrebbe diventare il curatore indiscusso dell'area.

Dopo la riunione convocata dal Comune di San Demetrio per fare il punto sulla gestione delle Grotte di Stiffe, Il Capoluogo torna a parlare  della scadenza imminente che vede protagonista la Progetto Stiffe Spa, società che ha gestito l’area dal 1996.

Il Progetto Stiffe sta per uscire di scena, forse. La questione è abbastanza spinosa, per motivi differenti.
Da un lato c’è la gestione ventennale che rivendica il “primato” sulle Grotte, dall’altro il comune di San Demetrio  che potrebbe diventare il curatore indiscusso dell’area. [Grotte di Stiffe, verso il cambio di gestione]

Una cosa è certa: Cappelli tiene il pugno duro sulla riorganizzazione dell’intero sistema che è all’interno del suo comune, non senza polemiche. La riunione di sabato ha messo le basi per percorrere una sola strada: il comune di San Demetrio sarà protagonista del rilancio delle Grotte di Stiffe.

“Il quadro normativo non permette di dare una nuova concessione a chi ha avuto le Grotte in affidamento finora” – ribadisce Cappelli. “Pensiamo a una gestione leggera e flessibile, come esiste in gran parte dei posti in Italia. Un esempio è Castellana, dove le Grotte  dove vengono gestite da associazioni o dai comuni stessi. Perché non a Stiffe?”

Un passaggio di testimone complicato perché avverrà tra meno di tre mesi, nel pieno della stagione estiva. Questo lascia pensare che vengano compromessi investimenti pubblicitari e calendario degli eventi. Ma Cappelli rassicura:

“L’ingresso in Grotta è come quello in un museo: c’è una reception in cui fare il biglietto e poi c’è l’accompagnatore. Inotre il comune di San Demetrio non ha nessuna intenzione di bloccare la stagione anzi ha intenzione di lavorare per migliorarla”.

Il sindaco non esclude un tavolo di confronto con la Progetto Stiffe: “Per quello che è possibile potremmo collaborare, ma la gestione diretta di cui si continua a parlare è cosa diversa: la legge non permette di riaffidare la concessione. A giugno non ci saranno buchi o spazi vuoti perché l comune subentrerà senza dubbio con una gestione leggera e flessibile”.

Dal 5 luglio 1996 la Progetto Stiffe S.p.A ha versato ogni anno al comune 16 mila euro di affitto più il 18% di ogni biglietto venduto.

Il bilancio della società ammonta a 500mila euro all’anno, il trend di visitatori registrato negli ultimi anni è in continua crescita tanto da essere considerato come esempio di vero turismo delle aree interne dell’aquilano. [fra.mar]

 

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