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Processione del venerdì santo

Con il coinvolgimento, stasera, della scorta d’onore al Cristo Morto, quest’anno effettuata per la prima volta dal personale della Prefettura, e di altri portatori nella Messa in Coena Domini in programma alle 18,30 nella basilica di San Bernardino iniziano gli appuntamenti religiosi legati alla Processione del Venerdi Santo aquilano.

Quest’anno Padre Daniele di Sipio, il nuovo rettore della chiesa francescana ha voluto coinvolgere i portatori del Cristo morto e di altri simulacri nel rito della Lavanda dei piedi. Saranno loro a rappresentare i 12 apostoli a Gesù, in ginocchio, lavò i piedi.

L’appuntamento della Messa in Coena Domini, organizzato di concerto con l’associazione Cavalieri del Venerdì Santo che dal 2000 affianca la comunità dei frati di San Bernardino nell’organizzazione della Processione, di fatto è il secondo evento organizzato in questa settimana Santa.

Martedì scorso, infatti, si è svolta al Munda una conferenza con cui è stato ricordato Remo Brindisi, autore di 14 simulacri della Processione aquilana, di cui quest’anno ricorre il centenario della nascita.

A tratteggiare la sua figura è stata la pronipote milanese Linda Brindisi, artista anche lei che nel novembre scorso si è laureata all’ Accademia di Brera con una tesi sullo zio, la prima discussa in un Ateneo statale, in cui ha parlato anche dei simulacri aquilani, entrati, pertanto seppur in foto, nella prestigiosa Università.

Domani, invece, in attesa della Processione, che come da tradizione uscirà alle 20 dalla basilica di San Bernardino, alle 15 nella chiesa in cui riposa il Santo Senese si terrà la Liturgia della Passione.

A seguire, alle 16,30, nella basilica di San Giuseppe artigiano (via Sassa) il Conservatorio aquilano “Alfredo Casella”, nel cinquantenario della sua istituzione, offrirà un concerto dove gli allievi eseguiranno lo Stabat Mater di Pergolesi e arie di Bizet, Faurè e Rossini «poiché – ha sottolineato il direttore Domenico Piermarini – questo tipo di musica ben si inserisce nello spirito che caratterizza la settimana Santa ed offre al credente un momento di grazia».

Poi a sera un tempo, pre – sisma in coincidenza dei 99 rintocchi, i simulacri, realizzati a partire dal 1954 per volere di un aspirante frate il teatino Nicola Roccioletti e che ne curò personalmente la “regia” anche da ultranovantenne fino a due anni fa quando lasciò la vita terrena, usciranno da San Bernardino e percorreranno le vie silenziose del centro storico animate soltanto dal canto de il Miserere di Selecchy intonato dal Coro del Venerdì Santo (ensemble delle varie corali cittadine) coordinato dal maestro Vincenzo Vivio e diretto dal maestro Carlo Mantini ed accompagnati dagli archi  dei ragazzi della Scuola media “Dante Alighieri”, indirizzo musicale.

La principale novità quest’anno è rappresentata dalla scorta d’onore: è la prima volta, dal 1954, che sarà effettuata dal personale della Prefettura.

Il Palazzo di Governo, inoltre, vecchie e nuova sede, sarà omaggiato anche dal percorso che transiterà in via Indipendenza, piazza San Marco, via Cesare Battista, corso Federico II, un tragitto dettato dai cantieri e per ovviare al problema che comporterebbe l’anello completo di piazza Duomo: la coda che mangi la testa del corteo. Infine ritorneranno in corteo i bambini vestiti da angeli che recheranno in mano cartelli con su scritte frasi dei salmi.

 

ITINERARIO: Basilica di San Bernardino, via San Bernardino, corso Vittorio Emanuele (lato Portici), piazza Duomo, via Indipendenza, via Cesare Battisti, corso Federico II, corso Vittorio Emanuele, via San Bernardino, sagrato basilica di San Bernardino.

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