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Le fontane storiche di Sulmona foto

Anche oggi IlCapoluogo vi propone “una gita fuori porta” per le vacanze pasquali.

Oggi la meta è la città di Sulmona, terra natia del poeta latino Ovidio, e le sue fontane storiche.

 

fontane sulmona

Fontana Del Vecchio:

La fontana risale al 1474 ed è stata voluta dal re Ferrante di Aragona.

Della parte originaria restano la parte superiore con la transazione e il frontone semicircolare.

 

fontane sulmona

Fontana Japasseri:

La Fontana Japasseri si trova nelle vicinanze del Ponte sul fiume Vella e del Ponte Capograssi, appena fuori le mura cittadine. Raccoglie le acque sorgive provenienti da un polla ubicata nei pressi del Santuario di Santa Maria della Potenza, e riceve acqua da otto garguglie con getto miste tra mascheroni e teste leonine.

 

fonte d'amore sulmona

Fontana dell’Amore:

La “fontana dell’amore”, celebrata da Ovidio è collocata ai piedi del Monte Morrone in
prossimità dell’Abbazia di Santo Spirito e dell’Eremo di Sant’Onofrio, in un’area la cui sacralità è attestata anche dalla presenza del santuario di Ercole Curino.

Stando alla tradizione, le sue particolari virtù si ricollegano alla memoria del poeta latino Ovidio autore degli Amores e dell’Ars Amandi che qui, in un luogo appartato poco distante dalla sua abitazione, avrebbe tenuto i suoi numerosi convegni amorosi con Corinna.

 

fontana sant'agata

Fontana di Sant’Agata o di Santa Margherita 

Probabilmente costruita agli inizi del XVI secolo e situata in via Probo Mariano, nel Borgo Pacentrano, fu restaurata tra il 1585 e il 1587 dai Maestri Lombardi Francesco del Vita, Giovanni della Trabaia e Battista Tarone che inserirono elementi scultorei più antichi tra cui lo stemma dei Lannoy. Di curata fattura e ben proporzionata è formata da una vasca, rettangolare in pietra con superiore bordo aggettante, e da una parete verticale in pietra a coronamento orizzontale con due lesene agli estremi. Sotto il coronamento e in posizione centrale vi sono due lastre quadrate, forse di reimpiego, lavorate con una tecnica a incisione filiforme, con inscritte decorazioni dal bordo quadrilobato diverse nel disegno per ciascuna lastra. Alla stessa altezza di queste, sui due lati, vi sono incisi due stemmi: a sinistra le armi della Casa de Lannoy (antica famiglia, legata a Carlo V, che ebbe Sulmona come feudo tra il 1527 ed il 1604); a destra lo stemma della città. Nello stemma dei Lannoy compaiono tre leoni rampanti rivolti verso sinistra e sormontati da corona principesca. Nella parte inferiore della fontana si trovano tre mensole sopra i relativi mascheroni rappresentanti figure intermedie tra leoni e umani. Solo il mascherone centrale getta acqua nella sottostante vasca.

 

 

foto tratte da VisitSulmona

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