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Il doppio nodo, anatra zoppa e sezione 41

Anatra zoppa a L'Aquila, il centrosinistra recupera altri 24 voti. Mancano pochi voti, ma pesa l'errore materiale alla sezione 41.

Quasi terminato il riconteggio dei voti da parte della Prefettura, altri 24 voti recuperati dal centrosinistra. Dopo Pasqua si chiude con la sezione di Arischia e a maggio l’udienza al Tar. Rischio anatra zoppa.

Manca solo la sezione di Arischia al riconteggio dei voti affidato alla Prefettura dal Tar, che deve valutare il ricorso presentato da Americo Di Benedetto, lo sfidante di Pierluigi Biondi alle scorse amministrative. Nel frattempo il centrosinistra ha recuperato 24 voti, che avvicina lo spauracchio dell’anatra zoppa. Ne mancano pochi, teoricamente 4, ma ai fini dell’anatra zoppa il calcolo risulta ancora da definire.

Dopo Pasqua la conclusione del riconteggio, poi la palla tornerà a Tar per l’ultima parola sull’anatra zoppa.

È prevista per il 16 maggio l’udienza davanti al Tar per il ricorso presentato dal centrosinistra sul riconteggio dei voti delle passate amministrative. All’attenzione dei giudici del Tribunale amministrativo, i verbali della Prefettura che sta provvedendo al riconteggio. Ormai sono pochi i voti da recuperare per il centrosinistra, che così potrebbe vedersi attribuire un numero superiori di consiglieri comunali, rispetto a quelli che attualmente siedono in Consiglio, ribaltando gli equilibri e mettendo sostanzialmente il sindaco Biondi in minoranza.

La sezione 41.

Non c’è solo la questione del riconteggio dei voti a pesare sul futuro dell’amministrazione comunale, ma anche “l’errore materiale” alla sezione 41, per la quale sono stati registrati solo “gli spiccioli” dei voti ai candidati sindaci, con l’omissione della cifra relativa alle centinaia. Su 411 voti (ad esempio) ne sono stati registrati solo 11. Un errore che ha di fatto abbassato la soglia per la rincorsa del centrosinistra e che però è stato notato solo dopo i 60 giorni di tempo previsti per il ricorso ordinario. Da qui l’ipotesi di procedere con una querela per falso per correggere l’errore. Una correzione che renderebbe inutile qualunque rincorsa, poiché a quel punto la soglia da raggiungere per il centrosinistra non sarebbe più a portata di mano. La questione, però, viaggia separata dal ricorso al Tar, quindi potrebbe essere più complicato del previsto arrivare a una soluzione definitiva.

Le reazioni, D’Eramo: «Un golpe che rischia di ribaltare la volontà degli elettori».

Dal sindaco Pierluigi Biondi, all’assessore Luigi D’Eramo, impegnato anche sul fronte della Camera dei Deputati, non sono mancate le reazioni al recupero dei voti da parte del centrosinistra in fase di riconteggio. L’onorevole D’Eramo ha infatti parlato del tentativo di «un golpe giudiziario che rischia di ribaltare la volontà degli elettori aquilani che, il 25 giugno scorso, in maniera netta e inequivocabile, hanno affidato il governo della città alla coalizione di centrodestra». Il riferimento è proprio all’errore della sezione 41 che ha di fatto abbassato la soglia da raggiungere per il centrosinistra.

Ad ogni modo, la vicenda è lontana dal chiudersi. Comunque vada la fine del riconteggio e la seguente udienza di maggio davanti al Tar, rimane comunque la questione materiale della sezione 41 da definire. Insomma, difficile al momento prevedere la conclusione definitiva della vicenda, dal momento in cui gli equilibri all’interno del Consiglio potrebbero rimanere invariati, mutare con l’anatra zoppa o addirittura cambiare due volte, prima con l’esito del ricorso al Tar e poi con l’esito della querela per falso.

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