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La conquista della Regione passa da Teramo

Il centrodestra si prepara alle amministrative di Teramo, banco di prova per la Regione. Pronti 8 nomi tra cui scegliere il candidato sindaco.

Il centrodestra si prepara alla battaglia per le amministrative di Teramo, banco di prova per la Regione.

“Se vinciamo a Teramo, vinciamo anche alla Regione”, questo il senso dell’intervento del neo senatore Gaetano Quagliariello, ospite della rubrica Pausa caffé de Il Capoluogo.it, che ha aggiunto un tassello al quadro politico in vista delle prossime elezioni regionali, per le quali per il centrodestra, ormai, il nemico da battere è il Movimento 5 Stelle, più che il centrosinistra. E proprio Quagliariello, in qualità di senatore eletto per tutta la coalizione, potrebbe fare da mediatore tra le forze politiche per l’identificazione dei candidati, sia alla carica di sindaco di Teramo che per quella di presidente della Regione.

Prima della Regione, le amministrative a Teramo. Gatti: «Al lavoro per una coalizione unita».

Se è vero che la vittoria alle regionali per il centrodestra passa da Teramo, la coalizione deve ritrovare l’unità perduta dopo lo strappo di alcuni consiglieri che ha portato al commissariamento. Il percorso è iniziato e Paolo Gatti, tra i protagonisti di quella vicenda politica, ai microfoni del Il Capoluogo.it si mostra ottimista: «A Teramo credo che ci siano le condizioni per ricostruire un’alleanza ampia di centrodestra e liste civiche, ma naturalmente è importante anche la coesione e l’omogeneità delle forze in campo».

Otto nomi per la candidatura a sindaco.

Il percorso verso le amministrative non può non passare sull’identificazione del candidato sindaco, sul quale Gatti non si sbilancia: «Abbiamo ipotizzato diverse soluzioni, ci sono 7/8 nomi su cui ci stiamo concentrando, nomi con esperienza, già politicamente strutturati, e anche volti nuovi; adesso si tratta di fare una sintesi». Per quanto riguarda l’impegno in prima persona per il ruolo di candidato sindaco, Gatti precisa: «Non c’è nessuna richiesta del genere nei miei confronti e condivido che non ci sia», fermo restando che – sia per le amminitrative che per le regionali – «come sempre sono a disposizione del centrodestra per il bene della coalizione».

Regionali: «Non basta vincere».

Stessa linea per le regionali: «Io sono a disposizione per tutto ciò che è utile per il centrodestra, al di là delle candidature. L’importante, comunque, non è solo vincere le elezioni – per le quali partiamo favoriti o per lo meno ce la giochiamo con il Movimento 5 Stelle, certo non con il centrosinistra che appare piuttosto lontano per poter competere. Oltre a vincere, infatti, bisognerà governare e non sarà semplice, perché non sappiamo che macerie troveremo. Quindi servirà un candidato in grado di vincere ma anche di governare nelle difficoltà che ci lasceranno sul campo».

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