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Equinozio di primavera, ci sarà oggi alle 17:15

Equinozio di primavera: quando luce e buio si equiparano.

L’Equinozio di primavera è quello specifico momento in cui giorno e notte hanno la stessa durata e le forze della luce sono in fase di crescita, segnando la fine del freddo e del buio: è il momento in cui la linea d’ombra che divide la metà della Terra illuminata dal Sole da quella non illuminata notte taglia contemporaneamente Polo Nord e Polo Sud.

Quel momento arriverà ufficialmente alle 17.15 (ora italiana) di oggi 20 marzo: a quell’ora ci sarà l’equinozio che sancirà l’ingresso della primavera.

 

La storia

La prima festa di primavera conosciuta risale a 4700 anni fa in Egitto; era una ricorrenza legata all’agricoltura, i cui riti di fertilità furono inglobati dal Cristianesimo nei riti Pasquali.

La data convenzionalmente associata all’equinozio di primavera è il 21 marzo, data che fu decisa nel Concilio ecumenico di Nicea del 325 d.C. per calcolare la Pasqua cristiana e dalla quale partì l’ultima sistemazione del calendario gregoriano, che usiamo ancora oggi.

Questa collocazione non è comunque perfetta, come spiega all’Ansa Paolo Volpini, dell’Unione Astrofili Italiani (Uai): il calendario misura 365 giorni per un anno, cioè un quarto di giro in meno di quanti la Terra ne compia su se stessa durante una rivoluzione completa attorno al Sole (fatta in 365 giorni, 5 ore, 48 minuti e 49 secondi). Significa che accumuliamo ritardo per 3 anni e poi recuperiamo tutto aggiungendo 1 giorno ogni 4 anni.

Questo ritardo comporta che ogni anno il momento dell’equinozio di primavera sia in un orario diverso rispetto al precedente e può così cadere in un giorno compreso tra il 19 ed il 21 marzo.

L’ultimo equinozio corrispondente al 21 marzo lo abbiamo avuto nel 2007 e la prossima volta accadrà nel 2102. 

 

Simbolismo dell’equinozio

La vita spinge e scaccia via l’inverno, associato analogicamente da sempre all’idea della morte.

La primavera evoca gli spiriti della natura: essi sorgono dalla tomba dell’inverno e influenzano i pianeti e le orbite.

L’instabile mese di marzo diffonde nella natura una vitalità interiore: le piante succhiano dalla terra le sostanze minerali per crescere e negli uomini serpeggia la brama e l’inquietudine di vivere.

Inquietudine che nei tempi passati si traduceva in forme rituali con la funzione di esorcizzare la paura e favorire la rinascita.

La lotta cosmica tra Luce e Tenebra, tra le energie che ci dominano è eterna: oggi questa lotta trova un momento d’equilibrio ma da domani in poi la Luce durerà ogni giorno di più nel ciclico processo di generazione e di maturazione della vita.

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