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Ance e Comune, scontro sui progetti

Quindici progetti per riqualificare altrettanti spazi aperti dell’Aquila e delle sue frazioni, a dieci anni dal sisma riescono a scatenare un dibattito tra Barattelli e Liris. Il vice sindaco. E' il comune che decide!

Quindici progetti per riqualificare altrettanti spazi aperti dell’Aquila e delle sue frazioni. I progetti sono in fase di elaborazione da parte dell’ANCE L’Aquila, dopo l’appello lanciato dal sindaco Pierluigi Biondi. Ma il vice sindaco dell’Aquila Guido Liris afferma: “Ben vengano le varie proposte, ma poi decide il Comune che ha la responsabilità della collettività”. Barattelli risponde:

“Crediamo che una città “smart” sia una città che discute costruttivamente sul suo futuro. E’ per questo che abbiamo raccolto con entusiasmo l’appello del Sindaco lanciato qualche mese fa alle categorie con una lettera e ci siamo messi al lavoro, elaborando alcune idee progetto che possano essere da stimolo ad una discussione pubblica. Abbiamo colto nella volontà di coinvolgimento del Sindaco il superamento di una dialettica tra i soliti pochi sulle pianificazioni di interesse generale”.
Interviene il Presidente di ANCE L’Aquila Ettore Barattelli sulla discussione riguardante le quindici idee elaborate dall’Associazione dei Costruttori su materie urbanistiche.
“Crediamo che la funzione sociale di un’associazione come la nostra debba essere anche quella di partecipare allo sviluppo del territorio con un contributo fattivo e crediamo di aver fatto il nostro dovere. Ci auguriamo che si apra un dibattito libero e che altre associazioni seguano il nostro esempio portando idee, non contrapposizioni strumentali e interessate che non aggiungono nulla alla ricchezza di una città. Come di recente è stato per la proposta dell’Ordine degli Architetti sulla riqualificazione delle piazze e degli spazi pubblici in centro che abbiamo molto apprezzato e che coincide con una nostra riflessione che presto presenteremo ai cittadini, senza per questo volerci sostituire ai responsabili politici.
Crediamo che dopo quasi dieci anni sia arrivato il tempo di parlare del modello di sviluppo da perseguire in maniera serena e scientifica in una dimensione di consapevolezza collettiva che svegli anche nei cittadini la necessità di riappropriarsi di un’idea di futuro possibile. La città, le forze produttive e intellettuali hanno il diritto/dovere di partecipare senza provincialismi o interessi particellari e di bottega.
Le proposte lanciate da ANCE L’Aquila – continua il Presidente ANCE – sono semplici idee progetto, sufficientemente articolate da permettere una discussione su chiare basi scientifiche e documentate ma non abbastanza dettagliate da potersi ritenere progetti avanzati.
Sono state, peraltro, illustrate al Sindaco e agli assessori interessati, dal Professor Fabio Andreassi, coordinatore della nostra Commissione Urbanistica, durante una seduta aperta in ANCE. L’idea progetto della variante sud, inoltre, è stata presentata nella sede istituzionale dell’Emiciclo davanti agli stakeholders, ANAS, ARAP compresi, oltre ad alcuni comitati.
Nessuna fuga in avanti, dunque, nella diffusione alla stampa della nostra visione di sviluppo, ma solo voglia di condividere con la città e di gettare un sasso nello stagno.
A giudicare dalle risposte l’obiettivo è colto a metà: se ne parla, ma il merito del discorso è spostato sulla legittimità di ANCE di esprimersi o meno. Ci sembra un falso problema, tanto più che ANCE L’Aquila è ben consapevole delle funzioni dell’Amministrazione, a cui va il ruolo primario di proposta, di raccordo fra tutti i vettori in campo, di sintesi e di attuazione, in una visione più ampia di dinamiche economiche e sociali.
Rispettiamo pienamente il ruolo del Vice Sindaco Liris – conclude Barattelli – e a lui rimettiamo anche la responsabilità di stimolare e coinvolgere, non di inibire, chi ha energie e idee da spendere per la collettività”.

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