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L’Aquila e MAXXI, Melandri conferma il legame

Giovanna Melandri inaugura l’anno accademico dell’Accademia di Belle Arti dell’Aquila ribadendo che presto in città sarà aperta una sede del MAXXI a Palazzo Ardinghelli.

E’ stata Giovanna Melandri, Presidente della Fondazione MAXXI, a inaugurare l’anno accademico 2017/2018 dell’Accademia di Belle Arti dell’Aquila.

La presenza di Giovanna Melandri,  Ministro dei beni e delle attività culturali tra il 1998 e il 2001, è stata l’occasione per sottolineare il legame del MAXXI con la città dell’Aquila e avviare un proficuo rapporto di collaborazione tra l’accademia aquilana e abruzzese e il Museo nazionale delle arti del XXI secolo, che presto aprirà una sede nel settecentesco palazzo Ardinghelli dell’Aquila. Anche questanno – spiega il Presidente dell’Accademia di Belle Arti dell’Aquila Roberto Marottala nostra istituzione inaugura lanno accademico con un importante personalità del mondo della cultura. Con la presenza di Giovanna Melandri, Presidente del MAXXI, avviamo una collaborazione tra la nostra istituzione e il MAXXI stesso. LAccademia di belle arti con i suoi cinque corsi ordinamentali e con quello quinquennale di restauro garantisce ottime opportunità per i giovani, sia per chi ha aspirazioni artistiche sia per creare occasioni concrete di lavoro. Con le molteplici iniziative che ha messo in campo, il nostro istituto si permea sempre di più con il territorio regionale e dellAquila in particolare. In questo senso la collaborazione con il MAXXI – conclude Marotta – spero, ci vedrà partecipi nelle attività che verranno messe in campo e coinvolgeranno la città”. Per la Melandri, infatti, è imprescindibile il rapporto tra il MAXXI e le istituzioni, in particolare quelle dell’alta formazione, del territorio Sono particolarmente lieta di essere qui oggi – dichiara Giovanna Melandri –  sono infatti  convinta che formazione e cultura debbano avere un ruolo chiave per costruire modelli di sviluppo sostenibile capaci di generare buona occupazione. Ciò vale ovunque ma in particolare qui a LAquila, per la rinascita di una città e di un territorio feriti ma di straordinaria vitalità. Come tutti sapete, a LAquila è in via di realizzazione la prima sede distaccata del MAXXI, a Palazzo Ardinghelli;  attivare una rete di collaborazioni con le realtà territoriali, a partire proprio dallAccademia di Belle Arti, le università, il sistema scolastico, è fondamentale per la riuscita  di questo  progetto a cui tengo personalmente moltissimo.

L’Accademia di Belle Arti dell’Aquila inaugura il nuovo anno confermando il trend di crescita dell’istituto che, nonostante le vicissitudini del 2017 legate soprattutto agli eventi naturali del mese di gennaio, conferma il numero degli iscritti che si attesta a circa 400 studenti, di cui 120 matricole. Il 2017/2018 è l’anno del successo per la Scuola di restauro che ha raggiunto i 52 iscritti grazie ad un corso che abilita alla professione. L’anno appena inaugurato segna anche quello con il più alto numero di diplomati; ben 79 quelli che hanno tagliato il traguardo nell’ultima sessione di diploma che si è svolta la scorsa settimana. Insomma numeri che fanno dell’Accademia di Belle Arti dell’Aquila un istituto di riferimento nell’alta formazione artistica per i giovani non solo abruzzesi visto che studiano qui un nutrito gruppo di ragazzi cinesi. E stato un crescendo continuo – spiega il Direttore ABAQ Marco Brandizziper il nostro istituto che si caratterizza per essere sempre più punto di riferimento in questo settore per tutto il territorio abruzzese. per questo motivo abbiamo iniziato anche molte collaborazioni con istituzioni ed enti di tutta la regione. Ed un primo intervento in questo senso sarà la realizzazione di un Master per curatori di eventi culturali che dovrebbe aver sede a Pescara.

Tanti, infatti, i progetti messi in campo e tantissimi quelli che si stanno realizzando per questo anno che ha già visto arrivare nella sede dell’Accademia l’importante e nutrita donazione della Baronessa Lucrezia De Domizio Durini sull’opera di Joseph Beuys. Una donazione che comprende anche una delle più importanti installazioni del maestro allestita all’ultimo piano dell’istituto aquilano. Entro quest’ anno accademico sarà, inoltre, definito il nuovo padiglione per l’insegnamento delle arti visive con  uno stanziamento dell’Accademia stessa di 420mila euro; si tratta di uno spazio attiguo alla sede principale di circa 500 metri quadrati. Tornerà Eremi Arte con la terza edizione che si concretizzerà in un importante convegno internazionale da tenersi nel mese di settembre e che affronterà, con importanti studiosi ed artisti internazionali, il tema della ricerca artistica e della spiritualità. Si sta lavorando ad implementare le collaborazioni con gli uffici territoriali del Mibact: quella con il Munda per il  controllo e il monitoraggio della situazione climatica delle sale del museo; con la Soprintendenza Unica per il restauro delle opere d’arte danneggiate dal sisma; quella con la Regione Abruzzo per implementare la dotazione ad alta tecnologia di Fab Lab, il laboratorio 3D, di una stazione robotizzata che utilizzi la pietra di Poggio Picenze per ricostruire parti mancanti di bassorilievi e sculture danneggiate dal terremoto; oltre a rendere possibile la realizzazione di opere contemporanee anche con materiali sintetici. Mi preme mettere in evidenza – conclude Brandizzi – come le arti, la cultura, siano considerate, spesso, come un qualcosa di superfluo rispetto alle problematiche, alcune volte decisamente drammatiche, che emergono in particolare in questo periodo storico. E non mi riferisco alla discussione se con la cultura si mangi oppure no. Mi riferisco al fatto che molto semplicemente senza cultura, senza arte, probabilmente non esisterebbe la nostra coscienza, che è nata dai primi disegni realizzati nelle grotte preistoriche che non servivano ad abbellire uno spazio, ma a capire a comprendere il mondo circostante. Interfacce che poi si sono trasformate in matematica, in scrittura, in geometria in quella che chiamiamo società civile.

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