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Sottoservizi, si chiude a giugno 2019

Nuovo cronoprogramma a seguito della richiesta di perizia di variante: tutti i lavori per i sottoservizi conclusi entro giugno 2019, per corso Vittorio Emanuele e via Garibaldi basteranno una decina di giorni lavorativi.

Si è svolto nella giornata di ieri l’incontro tra la Gran Sasso Acqua e l’impresa Asse Centrale Scarl nel quale è stata richiesta una perizia di variante per proseguire i lavori per i sottoservizi, secondo le mutate condizioni urbane della città. Una perizia di fatto concordata che necessita di un nuovo cronoprogramma per il completamento delle tre macroaree rimaste. Secondo una prima bozza, i lavori dovrebbero terminare a giugno 2019.

Sottoservizi: «Allineare il progetto alla nuova fotografia della città».

«Si è deciso di richiere alla ditta una perizia di variante sia per ristabilire un cronoprogramma attendibile rispetto ai rinvenimenti effettuati e alle problematiche riscontrate, sia per strutturare un intervento più organico e non semplicemente “a strade”. La disponibilità di singoli pezzi di strade, infatti, non era conveniente né per la ditta, che aveva naturalmente problemi logistici, né per la gestione della popolazione e delle attività commerciali. Per questo abbiamo ritenuto necessaria una razionalizzazione degli interventi». A illustrare ai microfoni de Il Capoluogo.it l’esito dell’incontro, il presidente della Gran Sasso Acqua, Fabrizio Ajraldi, che ha spiegato: «Laddove sono stati riscontrati problemi che non si conoscevano al momento della progettazione definitiva, abbiamo effettuato modifiche finalizzate alla funzionalità». Tra queste, l’utilizzo di polifere in sostituzione dei tunnel, sia dove i vicoli sono troppo stretti, sia dove si rilevano reperti per i quali bisognerebbe attendere i “tempi biblici” dei relativi permessi. L’intervento per i sottoservizi, ha spiegato infatti Ajraldi, «è stato concepito quando la città era sostanzialmente deserta e con presidi di sicurezza, come i puntellamenti, che dovevano avere vita breve; per questo serviva una nuova fotografia della realtà per razionalizzare gli interventi». Per quanto riguarda i tempi, Ajraldi ha aggiunto: «Nel nuovo cronoprogramma, fermo restando che si tratta di una bozza, per quanto avanzata, si parla di giugno 2019 per la conclusione dei lavori, con step di 4/5 mesi per ogni macroarea rimasta, tenendo conto delle varie festività».

Corso Vittorio Emanuele e via Garibaldi, chiesta l’autorizzazione a lavorare anche di sabato e di domenica.

Per quanto riguarda la questione dei lavori sull’ultimo tratto di corso Vittorio Emanuele e via Garibaldi, il termine dei lavori dovrebbe arrivare a breve. Anche in questo caso, l’utilizzo di polifere ha permesso di far ripartire i lavori. Senza l’invadenza del tunnel, infatti, è stato possibile “aggirare” i reperti spostando parte delle infrastrutture in via Malta, proprio dentro polifere, più leggere e meno impattanti del tunnel. Il bypass ha avuto il via libera del Comune, in quando non dovrebbe interferire con il progetto del parcheggio sotterraneo. Ad ogni modo, i lavori sono ripartiti e dovrebbero terminare «in tempi brevi» quantificati in circa una decina di giorni. «Il Comune – ha sottolineato Ajraldi – si è impegnato a chiedere al Prefetto anche l’autorizzazione a lavorare di sabato e di domenica per snellire i tempi, comunque contiamo di terminare entro il 23/25 marzo, per dare ai commercianti la possibilità di sfruttare almeno la settimana prima di Pasqua».

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