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Viale della Croce Rossa va messo in sicurezza

Viale della Croce Rossa, una strada troppo pericolosa.

Solo due giorni fa l’ennesimo incidente in cui è stata investita una ragazza e il triste epilogo della morte del conducente, un aquilano di 77 anni che non ha retto all’impatto emotivo e al timore di aver provocato seri danni alla giovane.

La ragazza fortunatamente si è salvata ma quest’ultimo episodio ha suscitato molte reazioni e riflessioni, soprattutto da parte dei residenti, costretti da anni a fare i conti con una pericolosità sempre maggiore.

Ora la famiglia della ragazza chiede un intervento per la messa in sicurezza di viale della Croce Rossa.

«Siamo ostaggi in casa nostra» sono le parole di Giuliana Vespa, che abita in viale della Croce Rossa, di fronte al distributore Eni.

«Lunedì 5 marzo mia nipote, una ragazza di 24 anni, è stata investita mentre cercava di tornare a casa sulle ormai invisibili strisce pedonali di Viale della Croce Rossa 143».

«Complice la pioggia e l’illuminazione inesistente un signore anziano purtroppo l’ha presa in pieno. Anche mia figlia qualche anno fa è stata investita sempre su quelle inesistenti strisce pedonali mentre tornava a casa».

 

«Purtroppo lunedì il dramma» racconta la signora Vespa.

«Sì perché come riportato anche dalla stampa il signore che ha investito mia nipote, dopo aver assistito alle operazioni di soccorso dell’investita e mentre l’ambulanza la portava in ospedale si è accasciato ed è morto».

 

Un uomo perbene

«Un uomo perbene che sicuramente non ha retto alla angoscia di aver potuto fare del male ad una ragazza. Ma è veramente lui che doveva sentirsi così angosciato tanto da morire sul ciglio di una maledetta strada?  È veramente sua la responsabilità?»

«La responsabilità non è di questa persona, la responsabilità è di chi da anni ha lasciato la strada principale della città allo sbando! La responsabilità è di una illuminazione inesistente, di strisce pedonali inesistenti, di totale assenza di educazione civica dei miei concittadini che percorrono Viale della Croce Rossa a velocità sostenuta lasciando chi, come me deve attraversare per rientrare in casa propria, ferma sul ciglio della strada senza mai fermarsi per permettere di attraversare la strada».

«E non importa se hai un figlio in braccio, se sei carica di spesa o piove o nevica».

«La responsabilità è di anni di mala amministrazione, di miopia civica, di scelleratezza gestionale! Per noi residenti, forse pochi per meritare attenzione, ogni giorno è una roulette russa per poter uscire di casa. Chi con educazione si ferma per farti attraversare viene regolarmente tamponato da chi arriva a velocità talmente sostenuta da non fare in tempo a frenare!» conclude Vespa.

 

Viale della Croce Rossa va messa in sicurezza

«Quanti altri figli stesi per terra devo ancora vedere? Quante volte ancora devo ringraziare Dio che me li restituisce vivi? Dopo questo ennesimo dramma mi aspetto che a brevissimo per la nuova amministrazione diventi prioritario trovare la giusta soluzione, per permettere a noi residenti di poter uscire e rientrare in casa senza rischiare di morire» .

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