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Inaugurazione anno accademico Scuola Ispettori

Un mare di splendenti mostrine gialle ha riempito, questa mattina, l’Auditorium “Gen. S. Florio” per la cerimonia di inaugurazione dell’Anno Accademico 2017 – 2018.

Una organizzazione perfetta. Ordinata in linea con lo stile tipico della Scuola Ispettori e Sovrintendenti della Guardia di Finanza dell’Aquila.

Invitato dal Comandante della Scuola, Gen. Gianluigi Miglioli, sono giunto in anticipo, secondo le raccomandazioni contenute nell’invito. Accolto con ogni accortezza all’ingresso, sono stato guidato fino al parcheggio assegnato alla mia autovettura.

Quattro giovani mi hanno salutato e accompagnato fino all’ingresso dell’Auditorium, dove sono stato ricevuto da una bella ragazza in divisa che, dopo aver fatto sistemare il soprabito nel guardaroba, mi ha scortato fino al posto riservato, ubicato in seconda fila, tra le massime autorità religiose, civili e militari.

Tra due ali di bellissimi giovani, uomini e donne, in piedi e in perfetta posizione, ho percorso la lunga scalinata salutato con molta cordialità. I lavori della cerimonia hanno avuto inizio in orario.

Dopo i tradizionali saluti, rivolti alle autorità presenti e a tutti gli allievi del nuovo corso, il Gen. Miglioli ha ringraziato l’Università dell’Aquila per la valida e costruttiva collaborazione offerta dal locale Ateneo nella formazione professionale degli aspiranti Marescialli, mediante l’impegno altamente giuridico di alcuni Docenti.

Il Prof. Fabrizio Politi ha portato il saluto e il ringraziamento della Rettrice Paola Inverardi, che non ha potuto assicurare la partecipazione a causa di impellenti impegni istituzionali.

L’intervento del Comandante in Seconda del Corpo, Gen. C.A. Filippo Ritondale, ha richiamato l’attenzione degli allievi e degli astanti, impostato essenzialmente sull’asse portante dell’etica, del rispetto delle regole, dei valori sociali e militari del Corpo di appartenenza, chiamato a difendere diritti e interessi degli onesti cittadini e a combattere e perseguire i trasgressori delle regole, gli evasori fiscali e le organizzazioni criminali presenti in maniera crescente sul territorio nazionale e internazionale.

La “lectio magistralis”, tenuta dal Prof. Fabrizio Marinelli sul tema “Dalla lex mercatoria al mercato globale”, ha letteralmente galvanizzato non soltanto l’attenzione degli allievi Ispettori, ma anche quella dei non addetti ai lavori.

La capacità discorsiva di rendere accessibile la comprensione a tutti i presenti è un merito che bisogna riconoscere al Prof. Marinelli che, in materia giuridica, oltre alla professionalità di livello in dotazione, è un vero e proprio figlio d’arte, essendosi formato inizialmente nel qualificato Studio Legale del padre Avv. Manlio.
La realtà di questa prestigiosa Scuola Ispettori e Sovrintendenti della Guardia di Finanza costituisce un bel fiore all’occhiello non solo per l’Arma, ma anche e soprattutto, per la città.

È una qualificante infrastruttura che altri territori non hanno.

Non sarebbe sbagliato se le Istituzioni locali dedicassero maggiore attenzione a questa struttura formativa che, in maniera determinante, si è inserita ormai da tempo nel tessuto cittadino, contribuendo sensibilmente allo sviluppo socio economico del territorio.

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