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D’Eramo e Pezzopane, aquilani in Parlamento

Erano in cinque gli aquilani in posizione utile per l’elezione in Parlamento alle politiche 2018, ma solo Luigi D’Eramo (Lega – NcS) e Stefania Pezzopane (Pd) ce l’hanno fatta.

D’Eramo e Pezzopane gli aquilani alla Camera dei Deputati, fuori dal Parlamento Cialente, Papola e Srour.

Luigi D’Eramo, il centrodestra aquilano torna in Parlamento dopo 26 anni.

Con il 17,69%, quasi un punto sopra Forza Italia, la Lega – Noi con Salvini raggiunge un risultato storico nel collegio aquilano, diventando il primo partito del centrodestra. Così, grazie anche ai resti del risultato nazionale, dopo 26 anni un rappresentante del centrodestra aquilano torna in Parlamento. È Luigi D’Eramo, assessore al Comune dell’Aquila, che in campagna elettorale aveva puntato molto sul “voto utile” per l’elezione di un rappresentante del territorio e la realizzazione di una filiera politica fino al livello nazionale che consentisse il rilancio dell’azione amministrativa. Al momento la filiera è ancora da costruire, in quanto gli eletti dovranno cercare una maggioranza direttamente in Parlamento, dopo che Mattarella conferirà l’incarico o al leader nazionale della Lega, Matteo Salvini, o a Luigi Di Maio, che rappresenta il partito (M5S) che ha superato quota 30%, di fatto la prima forza politica del Paese. Prima di sentire Di Maio, però, Mattarella dovrebbe verificare se Salvini può raccogliere attorno a sé il consenso necessario per formare una maggioranza, essendo il leader della prima forza del centrodestra, coalizione che comunque è risultata vincente, nonostante il grande risultato del M5S. L’elettorato aquilano, comunque, ha risposto con convinzione all’appello di D’Eramo, consendendo all’assessore aquilano l’elezione a Palazzo Madama.

Il Pd collassa, ma la Pezzopane tiene: scatta il seggio alla Camera.

Passa dal Senato alla Camera Stefania Pezzopane, grazie al secondo seggio in Abruzzo. Il primo è stato conquistato dal fedelissimo di D’Alfonso, Camillo D’Alessandro, mentre il secondo – assegnato con i resti nazionali – a Stefania Pezzopane. Nonostante il Pd si sia fermato sotto quota 14%, D’Alessandro ha comunque espresso soddisfazione per l’avvenuta elezione: «Oggi è un giorno speciale, irripetibile, un dono. La favola della democrazia è diventata realtà. […] La prima cosa che ho fatto? La telefonata che non scorderò mai, a mia madre». Da parte sua, Stefania Pezzopane ha commentato: «Grazie per il vostro sostegno, sarò il vostro punto di riferimento in questa tempesta. La notizia della mia elezione alla Camera dei Deputati mi soddisfa ed inorgoglisce. Posso continuare in Parlamento a lavorare per la mia terra. Avrei scambiato volentieri il mio risultato ed il mio successo per il risultato del Pd e della coalizione. Ora con serietà e passione affronterò questa nuova storia. M5S e Lega hanno vinto, a noi spetta una sana opposizione nell’interesse del popolo e abbiamo il dovere di ricostruire il Pd e la coalizione di Centrosinistra».

Gli esclusi.

Gli altri tre candidati aquilani che si contendevano un posto in Parlamento non ce l’hanno fatta. Emanuela Papola, del Movimento 5 Stelle, ha perso lo scontro diretto all’uninominale con Gaetano Quagliariello, che ha fatto anche un’altra “vittima” illustre, Massimo Cialente. Fuori dai giochi anche Mimmo Srour, a causa dello scarso risultato della lista Insieme, che non ha raggiunto l’1%.

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