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Politiche 2018, gli aquilani verso Roma

Elezioni politiche 2018, Luigi D’Eramo in corsa per un posto alla Camera dei Deputati, Stefania Pezzopane in forse. Cialente e Papola fuori, battuti all’uninominale da Quaglieriello. Fuori anche Srour.

Dei cinque aquilani in posizione utile per l’elezione in Parlamento, rimangono in corsa Luigi D’Eramo per la Lega – Noi con Salvini e Stefania Pezzopane. Massimo Cialente, complice il crollo del Partito Democratico al 13,84% (652 sezioni su 721), si ferma al 17,31%, superato sia da Emanuela Papola (36,64%) che da Gaetano Quagliariello (39,52%) che si aggiudica lo scontro al maggioritario e quindi l’unico seggio disponibile per il Senato. «Ringrazio tutti coloro che con il loro voto, ancora una volta, in una fase difficilissima del centrosinistra, mi hanno testimoniato consenso e fiducia. Io ce l’ho messa tutta, come sempre. Grazie» ha commentato Massimo Cialente.

Per quanto riguarda la senatrice uscente Stefania Pezzopane, la cui elezione alla Camera dei Deputati era data per più che probabile, tutto dipenderà dai resti su base nazionale. Con il Movimento 5 Stelle sopra il 32% e il Partito Democratico poco sopra il 13%, dipenderà infatti dalla ripartizione dei resti a livello nazionale se scatterà il secondo seggio al M5S (che quindi eleggerà anche Fabio Berardini, 0ltre a Valentina Corneli) o scatterà il seggio del Pd (che può contare sulle “briciole” di Più Europa, che ha superato l’1% e quindi contribuirà con i resti a dare corpo alle percentuali della coalizione). In questo secondo caso sarà eletta Stefania Pezzopane, che comunque non nasconde il momento difficile del centrosinistra: «Il Partito Democratico – dice la senatrice uscente all’Ansa – subisce un arresto storico, un colpo storico: è un risultato drammatico a livello nazionale. A livello regionale avvertivo un forte distacco, una rabbia nei confronti del Partito Democratico di Renzi, una rabbia a volte talmente profonda da non riuscire a risolverla. E questa rabbia non ha trovato soluzione, è diventata voto di protesta e voto di rifiuto contro il Partito Democratico e contro Renzi».

D’Eramo, elezione affidata ai resti.

L’ottimo risultato della Lega – Noi con Salvini nel collegio aquilano (17,79% a 323 seggi scritinati su 348) conferma la possibilità di essere eletto alla Camera a Luigi D’Eramo, terzo nel listino proporzionale. Prima di lui, Simona Bordonai, eletta in Lombardia, e Giuseppe Bellachioma, che però sarebbe eletto a Pescara – dov’è pure candidato – in forza del miglior risultato della Lega a L’Aquila (per le pluricandidature, la legge assegna il seggio dove il partito ha preso meno voti). Quindi, se dovesse scattare il secondo seggio, con Bordonai e Bellachioma eletti su altri seggi, scatterebbe quello di D’Eramo.

Lista Insieme sotto l’1%, Srour fuori.

Nulla da fare, invece, per Mimmo Srour, capolista della Lista Insieme alla Camera. Nonostante la prima posizione nel listino bloccato, infatti, non scatta il seggio del rappresentante aquilano, in considerazione del fatto che la lista non ha raggiunto neppure l’1% (0,64% a 325 seggi scrutinati su 348).

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