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Villa Letizia, futuro a rischio

Stipendi in ritardo e preoccupazioni sul futuro di Villa Letizia, sindacati in agitazione.

«La Fp Cgil e la Ugl Sanità della provincia dell’Aquila esprimono forte preoccupazione per l’attuale condizione di incertezza in cui versano i lavoratori e le lavoratrici della società Presidio Ospedaliero Villa Letizia, società proprietaria anche della RSA e CDR Villa Dorotea». Così i sindacati dei lavoratori del presidio ospedaliero aquilano, in una nota attraverso la quale annunciano le procedure attivate a tutela dei lavoratori.

Villa Letizia, stato di agitazione e incontro con il Prefetto.

«Ad oggi – scrivono Francesco Marrelli e Giuliana Vespa, rispettivamente Fp Cgil e Ugl Sanità – i lavoratori del Presidio Ospedaliero Villa Letizia devono ancora percepire il saldo della retribuzione del mese di gennaio 2018. Per tale ragione le scriventi organizzazioni sindacali hanno attivato la procedura per la dichiarazione dello stato di agitazione e la contestuale richiesta di convocazione per il tentativo di conciliazione dinanzi al Prefetto dell’Aquila, con espressa richiesta di convocazione di tutti i soci della società Euroemmedi Srl, che detiene il 100% delle quote della società Presidio Ospedaliero Villa Letizia. Questa riunione si è tenuta oggi alla presenza del solo amministratore unico, architetto Enrico Vittorini. Fp Cgil e la Ugl Sanità della provincia dell’Aquila innanzitutto censurano il comportamento dei soci di minoranza, che nonostante il formale invito a partecipare alla riunione non hanno ritenuto opportuno presenziare,  in totale spregio della situazione di estrema precarietà che ogni giorno vivono i lavoratori e le lavoratrici. Le nostre organizzazioni sindacali hanno ribadito la necessità di avere garanzie certe sulla continuità dell’erogazione degli stipendi e hanno richiesto la presentazione di un piano industriale finalizzato alla salvaguardia dei livelli occupazionali e salariali degli oltre 130 lavoratori occupati presso il Presidio Ospedaliero Villa Letizia e degli oltre 80 lavoratori della RSA e CDR Villa Dorotea».

«L’architetto Enrico Vittorini, in qualità di rappresentante del Presidio Ospedaliero,- prosegue la nota – ha ribadito che l’attuale stato di crisi scaturisce anche da una mancata transazione con la Asl Avezzano-Sulmona-L’Aquila, che avrebbe consentito un recupero di liquidità necessaria alla continuità dell’attività imprenditoriale. Transazione che a seguito di un parere ostativo della Regione Abruzzo non trova ancora soluzione, come confermato dalla stessa Asl presente al tentativo di conciliazione. Crediamo che sia interesse di tutti salvaguardare gli oltre 210 posti di lavoro in un territorio martoriato dalla crisi, quindi chiediamo di salvaguardare la continuità dell’erogazione dei servizi essenziali che il Presidio Ospedaliero Villa Letizia, la RSA e il CDR Villa Dorotea erogano ai cittadini: tali condizioni non possono prescindere dalla tranquillità e dalla garanzia occupazione per il personale dipendente».

 

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