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Per fare un orso ci vuole un’ape

Dal terribile incendio del Morrone nasce una nuova consapevolezza per la salvaguardia dell’ambiente e un progetto che coinvolge fiori, api ed orsi in un esperimento innovativo.

La natura trova le sue strade ma talvolta l’uomo può dare una mano. E’ la storia, speriamo a lieto fine, di una parte della natura abruzzese fiaccata dai terribili incendi di questa estate. Stiamo parlando del monte del Morrone dove il fuoco non ha solo distrutto le piante ma anche la possibilità per tanti animali selvatici di continuare a vivere in quell’ambiente. I tempi di attesa perchè la natura riprenda il suo splendore sono circa di 10 anni ed intanto uomini ed associazioni si mobilitano per agevolare, fin dove possibile, il processo. E’ così che nasce il forte legame tra comunità locali, api ed orso marsicano promosso dall’Associazione “Salviamo l’orso”. Il progetto parte dall’esperienza del recupero di boschi a seguito di incendi in altre parti del mondo e si fonda sulla considerazione che le piante da fiori sono le prime colonizzatrici di terreni inceneriti. E se per aver un’ape ci vuole un fiore, per avere l’orso marsicano ci vuole un’ape. Ecco allora la sintesi di un progetto che vuole reinserire l’orso in un ambiente impoverito attraverso una cosa di cui è golosissimo, il miele. Ma c’è qualcosa di più in gioco. C’è una nuova consapevolezza nelle comunità che i boschi vadano curati e protetti attraverso azioni che coinvolgano anche i più piccoli e sviluppino amore e protezione nei confronti di piante ed animali. In tal senso, oltre all’inserimento di arnie con famiglie di ape italiana (Apis mellifera ligustica, Spinola 1806) nei pressi delle aree da riqualificare, nel territorio di Pratola Peligna, gli studenti diffonderanno semi melliferi per accelerare la riqualificazione del territorio.

Coinvolti nell’operazione, oltre all’associazione “Salviamo l’orso” ed i cittadini grandi e piccoli di Pratola Peligna, anche l’Ente Parco Nazionale della Majella e gli apicoltori.

Una simbiosi sperimentale tra uomo e natura che speriamo porti presto i suoi frutti e tracci la strada anche per operazioni di salvaguardia degli ambienti naturali in altre parti del mondo.

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