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Genio civile, Pratiche evase entro 2 mesi

Le pratiche arretrate del Genio civile della ricostruzione privata del cratere aquilano saranno evase in due mesi, attraverso un organico che è stato rinforzato sin dai giorni scorsi.

Si è svolto stamattina un proficuo incontro all’Aquila per affrontare il problema della mole di pratiche arretrate inevase dal Genio civile del capoluogo. Vi hanno preso parte il vicepresidente della Regione Giovanni Lolli, il consigliere regionale Pierpaolo Pietrucci, il dirigente del Genio civile Giancarlo Misantoni e i rappresentanti delle categorie interessate.

Il termine di due mesi per smaltire le circa 350 pratiche arretrate relative alla ricostruzione privata all’Aquila (in cui sono comprese le 75 già in lavorazione) verrà ottenuto con un organico potenziato composto da dieci dipendenti di Abruzzo Engineering, tre del Consorzio Isea e quindici professionisti esterni dall’elenco predisposto nei mesi scorsi per esternalizzare i depositi: complessivamente 28 unità lavorative già entrate in servizio o in procinto di farlo nei prossimi giorni. A questi si aggiungono i 19 istruttori complessivamente già operativi da almeno un mese, di cui otto all’Aquila, cinque ad Avezzano, quattro a Sulmona e due a Teramo.

Una volta smaltito l’arretrato, a regime per la ricostruzione del cratere aquilano al Genio civile rimarranno in 19: otto dipendenti effettivi, otto da Abruzzo Engineering e tre di Isea, una composizione di organico che, è la stima, dovrebbe consentire l’esame delle pratiche che progressivamente affluiranno senza la formazione di arretrati.

«È un piano dettagliato – spiega Pietrucci – che si basa su analisi e proiezioni, un lavoro certosino di cui io e il vicepresidente Lolli ringraziamo il dirigente Misantoni e tutta la struttura e il personale del Genio civile. La ricostruzione dell’Aquila e del cratere deve affrontare già troppi problemi per fermarsi nel passaggio fondamentale al Genio civile: l’obiettivo è evadere l’arretrato e ripartire spediti senza ovviamente penalizzare l’accuratezza del lavoro, da cui dipende il valore imprescindibile della sicurezza degli edifici».

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