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Recital della pianista Sebastiani

Si esibisce all’Auditorium del Parco a L’Aquila la giovane pianista Laura Sebastiani diplomata col massimo dei voti al Conservatorio “Alfredo Casella” e vincitrice di diversi premi.

La Società Aquilana dei Concerti “B. Barattelli” attraverso il Circolo Giovani Amici della Musica ha come obiettivo prioritario quello di far conoscere al pubblico i giovani interpreti del territorio. Giovedì 22 febbraio presso l’Auditorium del Parco, con inizio alle ore 18, si esibisce al pianoforte Laura Sebastiani. Nata a L’Aquila nel 1994 è diplomata col massimo dei voti al Conservatorio “Alfredo Casella” sotto la guida di Alessandro De Luca, con cui attualmente studia per il biennio ad indirizzo solistico. Ha partecipato, sia come solista che in gruppi da camera, per vari cartelloni concertistici e società musicali italiane ed estere e ha preso parte, con successo, a concorsi nazionali tra cui il “Marco dall’Aquila”, il concorso “Giovani musicisti”, “Città di Viterbo” etc. vincendo diversi premi. Ha recentemente studiato con Pierre Réach presso l’Escola Superior de Música de Catalunya (ESMUC) di Barcellona. È anche studentessa in Lettere presso l’Università degli Studi dell’Aquila.

Il programma scelto per il recital è molto vario ed impegnativo.

Si inizia con la Sonata n. 30 op. 109 di Beethoven, per proseguire con Due Preludi di Debussy in omaggio al centenario della scomparsa e con i nove pezzi per pianoforte che compongono il “Waldszenen” (Scene dalla foresta) op. 82 di Schumann. Il programma prosegue con un brano tratto dalla “Manhattan Suite” di Alexis Weissenberg, il pianista più amato dal grande Herbert von Karajan. La sua storia è di quelle che restano nella memoria. Era ebreo e quando scoppiò la seconda guerra mondiale fuggì con la madre dalla persecuzione nazista. Durante un viaggio in Turchia fu catturato dai tedeschi e internato in un campo per tre mesi. Fu la musica a salvarlo: il soldato che ascoltava Weissenberg suonare Schubert con una fisarmonica, decise di aiutarlo a scappare e, con la madre, lo fece salire su un treno diretto a Istanbul. Nel 1943 Weissenberg entrò nell’Accademia di musica di Gerusalemme e nel 1946 si trasferì a New York debuttando nel 1947 con la Philadelphia Orchestra eseguendo il mitico terzo di Rachmaninov. Chiude il programma l’esecuzione dello Studio Concerto op. 40 n. 1 del compositore ucraino Kapustin.

laura sebastiani

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