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Parità di genere, Sclocco pronta allo strappo

La Regione in ritardo sulla doppia preferenza, l’ira dell’assessore Marinella Sclocco: «Su questa partita si gioca la mia permanenza in maggioranza».

Si preannuncia movimentata la fine legislatura del Governo D’Alfonso. Che si voti in autunno o a primavera, la coda di legislatura non sembra destinata a concludersi serenamente. Dopo l’uscita di Di Matteo dal gruppo consiliare del Pd, altre grane per la maggioranza, con l’assessore Marinella Sclocco sul piede di guerra per quanto riguarda la questione pari opportunità, che sembra essere stata accantonata dalla Giunta. Ma non è solo questione di sensibilità politica: sul tavolo, la questione ormai urgente della legge elettorale. La Regione, infatti, non si è ancora adeguata alle disposizioni di legge che prevedono la doppia preferenza di genere all’interno delle leggi elettorali regionali (almeno in quelle che prevedono l’espressione delle preferenze). A ricordarlo, un documento protocollato ieri dalla Consigliera di parità regionale, Alessandra Genco, e della presidente della Commissione Pari opportunità, Gemma Andreini.

La legge nel cassetto dal 2016, Sclocco: «Un fatto gravissimo, a rischio la validità delle prossime elezioni».

È del 2016 la proposta di legge a firma dell’assessore alle Pari opportunità della Regione Abruzzo, Marinella Sclocco, per recepire le disposizioni di legge sulla doppia preferenza nella legge elettorale. La proposta, però, nonostante la legislatura si avvii ormai al termine (più o meno naturale) è rimasta chiusa in un cassetto e non è mai stata calendarizzata: «Su questa, come su altre questioni – tuona l’assessore Sclocco ai microfoni de Il Capoluogo.itsi gioca la mia permanenza in maggioranza. Con D’Alfonso verso il Senato, voglio rimanere ma devo capire se su alcuni punti qualificanti questo governo c’è ancora oppure no». E sulla doppia preferenza, l’assessore avverte: «È una cosa gravissima, se non si cambia la legge, le prossime votazioni potrebbero essere invalidate».

Deleghe trascurate, le altre questioni sul tavolo politico.

Il malcontento dell’assessore Sclocco, però, non si manifesta solo sulla questione della legge elettorale, sulla quale l’assessore precisa: «Non sarò assolutamente d’accordo se verranno presentati emendamenti per la tripla preferenza. Sì alla doppia, no alla tripla». Altre questioni riguardano sia la delega alle Pari opportunità, per la quale Marinella Sclocco attende ancora l’omonima commissione, scaduta a dicembre, ma anche le altre deleghe e fondi relativi. Insomma, l’assessore Sclocco evidentemente non ci sta a “lasciar morire” la consiliatura senza veder realizzati alcuni punti cardine del programma, a cominciare dalla doppia preferenza di genere che, evidentemente, porta con sé implicazioni non solo politiche. D’altra parte il ritardo della Regione su questo punto è arrivato sul tavolo di D’Alfonso, di Camillo D’Alessandro (in qualità di presidente della Commissione speciale per le modifiche alla legge elettorale, del presidente del Consiglio) e dei capigruppo consiliari anche su iniziativa della Consigliera di parità regionale, Alessandra Genco, e della presidente della Commissione Pari opportunità Gemma Andreini, che nella giornata di ieri hanno protocollato un documento che sollecita il Governo regionale a dare risposta alle disposizioni sulla doppia preferenza. Una questione legislativa che, se ulteriormente ignorata, potrebbe evidentemente avere risvolti politici di non poco conto.

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