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Acerbo contro D’Alessandro: regali a spese dei contribuenti

Duro affondo di Maurizio Acerbo, candidato alla Camera di Potere al Popolo contro Camillo D’Alessandro: «Elargizioni pre-elettorali di Camillo D’Alessandro a spese del contribuente?».

Salgono i toni a sinistra nella campagna elettorale per le politiche del 4 marzo. Il candidato alla Camera dei Deputati di Potere al Popolo, Maurizio Acerbo, infatti, punta il dito contro il pagamento dei straordinari ai capi di produzione di TUA spa.

Acerbo: «Violato l’accordo con i sindacati».

«Ad ottobre 2015 – scrive Acerbo in una nota – i sindacati aziendali FiltCgil FitCisl Uil trasporti e FAISA Cisal firmarono un accordo con il vertice di TUA spa per armonizzare i trattamenti economici di secondo livello delle tre società di TPL (ARPA spa, GTM spa e Sangritana spa) dalla cui fusione è stato possibile costituire la società unica regionale del trasporto pubblico locale abruzzese. Nell’accordo, tra l’altro, è previsto di non pagare il lavoro straordinario degli impiegati, per i quali si costituiva la banca ore per ogni  lavoratore che mensilmente accumulava un monte ore di lavoro eccedente quello che il contratto di categoria ha fissato in 39 ore settimanali. Questo sistema è andato a regime da Gennaio 2016. Pare che da gennaio di quest’anno TUA spa avrebbe violato l’accordo stipulato con i sindacati superando le regole della Banca ore e pagando le prestazioni straordinarie solo e unicamente ai capi unità di produzione, quadri aziendali che svolgono la funzione di Responsabili di sedi periferiche. Complessivamente si tratterebbe di oltre dieci impiegati quadri che riceveranno o hanno ricevuto, migliaia di euro come corrispettivo di ore di lavoro straordinario prestato da quando è entrata in funzione il sistema della Banca Ore. Ore di lavoro straordinario mai controllate da alcun organo aziendale in quanto i suddetti capi di unità di produzione non erano tenuti alla timbratura giornaliera».

L’attacco all’assessore ai Trasporti: «La maggior parte dei beneficiati nel colleggio elettorale di D’Alessandro?».

«Mi dicono che la maggior parte di questi beneficiati – prosegue Acerbo – sarebbero di Lanciano, collegio elettorale dell’assessore ai trasporti e candidato alla Camera Camillo D’Alessandro. Chiedo alle organizzazioni sindacali firmatarie dell’accordo e ai consiglieri regionali di opposizione di verificare se l’informazione è fondata. I regali a spese del contribuente alla vigilia delle elezioni politiche di marzo prossimo sono davvero antipatici. Anche perché non si capirebbe perché premiare solo chi guadagna di più. Ho notato che la stessa FiltCgil nel denunciare altri gravi comportamenti di D’Alessandro ha fatto riferimento di sfuggita a Banca Ore. Chi ha poteri ispettivi come i sonnecchianti consiglieri di opposizione verifichi la cosa».

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