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Cementificio, campagna contro il sindaco

Dopo le mozioni approvate dai Comuni dell’Alta Valle dell’Aterno, arrivano le precisazioni del sindaco e dell’amministrazione di Cagnano Amiterno sul cementificio.

«A Cagnano Amiterno è presente dagli anni 30 un Cementificio. Non c’è nessun inceneritore, non c’è nessuna riconversione alla produzione di energia elettrica. Nel cementificio di Cagnano Amiterno si produce cemento». Così in un’articolata nota il sindaco Iside Di Martino e l’amministrazione comunale precisano alcune questioni relative al cementificio e all’utilizza del Css.

Cementificio e il protocollo per l’utilizzo del Css: «Rassicurazioni dalla Regione e controlli costanti».

«Solo nel 2016 – scrivono dal Comune di Cagnano – questa Amministrazione è venuta a conoscenza che la CementirSacci S.p.A. stava dando attuazione al progetto, autorizzato nell’anno 2015 dalla Regione Abruzzo, che prevede l’uso di una quota di combustibile in parziale sostituzione del Pet-Coc, derivato dai rifiuti e noto come CSS-C (Combustibile Solido Secondario – C) , iter avviato nel 2013 e  concluso con l’autorizzazione AIA n. D.P.C./026/75 del 30/11/2015. L’Amministrazione comunale a maggio 2016 ha chiesto alla regione Abruzzo un incontro per meglio comprendere il progetto autorizzato con particolare riguardo alla sua compatibilità con le condizioni ambientali, con l’impegno all’immediato ritiro di tutti gli atti connessi ove fosse emerso anche il minimo dubbio circa il suo possibile effetto negativo per l’ambiente e per la salute dei cittadini. Dopo le rassicurazioni pervenute dalla Regione in ordine alla bontà e compatibilità del progetto nonché dopo le precisazioni che tale progetto si pone in attuazione della normativa comunitaria, l’Amministrazione ha informato la propria popolazione, chiedendo contestualmente un incontro alla Regione Abruzzo e ai Sindaci dei comuni limitrofi al fine di valutare la possibilità di effettuare ulteriori controlli e monitoraggi. Molti sono stati gli incontri Istituzionali avvenuti con la Regione Abruzzo, promossi dal Vice Presidente Giovanni Lolli, Amministratori locali, RSU, cittadini e comitati, avente ad oggetto proprio le attività svolte dalla cementeria nonché l’impatto ambientale del nuovo progetto sulla zona circostante,  realizzando per la prima volta un percorso partecipativo e aperto ad ogni contributo al fine di garantire la salute pubblica e la sicurezza ambientale dei nostri paesi. A tale proposito questa Amministrazione ha commissionato all’Università degli Studi dell’Aquila (Dipartimento di Scienze Fisiche e Chimiche e Dipartimento di Ingegneria industriale) un monitoraggio aggiuntivo che prevede, oltre i controlli che per legge deve fare l’ARTA Abruzzo, ulteriori e più misurazioni. Inoltre, da settembre 2016 sul sito Istituzionale del comune di Cagnano Amiterno sono pubblicati i dati emissivi dalla cementeria; per la prima volta ogni cittadino può prendere visione dei dati che sono sottoposti anche all’esame dell’ARTA Abruzzo, in qualità di Ente preposto al controllo emissivo dell’attività industriale. Ferma restando la competenza dell’ARTA Abruzzo in materia di controlli industriali, l’approvazione del protocollo d’intesa con Regione e Amministrazioni locali è finalizzato ad aggiungere controlli (istallazione di più centraline di monitoraggio) oltre che sul combustibile CSS-C che entra nello stabilimento anche sulle ricadute delle emissioni per migliorare la qualità dell’ambiente e della salute».

La polemica con i comuni limitrofi: «C’è chi crede di potersi ricostruire una nuova immagine a discapito del sindaco di Cagnano Amiterno».

«In questi giorni- concludono gli amministratori di Cagnano – abbiamo avuto notizia dai giornali di Consigli comunali convocati dai comuni limitrofi aventi ad oggetto le attività dell’industria; abbiamo appreso notizia di dati e fatti particolari e spesso inesatti tra il serio e il faceto che hanno generato una grande confusione e sono stati usati da chi, in campagna elettorale, crede di potersi ricostruirsi una nuova immagine a discapito del Sindaco di Cagnano Amiterno, e che  si accorge solo ora della presenza della cementeria la cui proprietà è stata originaria di Barete e ben nota alla realtà dei costruttori di Pizzoli. Oggi assistiamo ad Amministrazioni che chiedono alla regione Abruzzo fondi e risorse per nuove industrie nei loro comuni e dichiarano nei consigli comunali di voler far chiudere il cementificio di Cagnano Amiterno. Ribadendo che il Sindaco di Cagnano Amiterno e l’Amministrazione comunale lavorano nell’interesse di tutti i cittadini, dopo aver ricevuto un forte mandato elettorale in data 1 giugno 2015, al fine di far ripartire un Comune commissariato, si rassicura sul lavoro serio e costante che si sta facendo in questi mesi con la previsione di nuovi controlli, monitoraggi e l’adozione di un atto aggiuntivo quale il Protocollo d’intesa con la Regione Abruzzo, Enti, Università e Proprietà, nell’interesse dell’ambiente e delle salute delle popolazioni interessate, in quanto l’unico interesse, che hanno il Sindaco di Cagnano Amiterno e l’Amministrazioni comunali, è quello di tutelare in primis la salute, la salvaguardia dell’ambiente interno ed esterno alla fabbrica nonché i livelli occupazionali».

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