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Capitignano, arrivano le casette post sisma foto

A un anno dal sisma la consegna di 18 Sae, soluzioni abitative di emergenza, a Capitignano.

Presenti il presidente della Regione Abruzzo, Luciano D’Alfonso, il sottosegretario Mario Mazzocca, la senatrice Stefania Pezzopane e il sindaco di Capitignano Maurizio Pelosi, con l’amministrazione comunale. Di queste casette, 12 saranno destinate a Capitignano e 6 nella frazione di Pago, come richiesto dal Comune.

Il sindaco di Capitignano: «Dobbiamo essere veloci nella ricostruzione».

Benedizione e tradizionale taglio del nastro per la consegna delle Soluzioni Abitative d’Emergenza a seguito del sisma del 18 gennaio. Un sindaco a tratti commosso ha sollecitato una ricostruzione veloce: «Questo è un primo passo verso il ripopolamento, un altro alito di speranza. Chi è nato quassù ci vuole rimanere, per cui dobbiamo essere veloci nella ricostruzione, anche per evitare che ci si abitui a stare fuori».

Il presidente della Regione Abruzzo Luciano D’Alfonso ha poi spiegato che ci sono 261 milioni già assegnati per 303 interventi e inoltre che «ci sono 240 richieste per la sistemazione di danni lievi che possiamo definire presto. Quando sarà tutto ricostruito queste Sae potranno essere poste al servizio dell’attrattiva turistica».

A seguire, un saluto è giunto dalla senatrice Stefania Pezzopane, anche da parte del commissario straordinario alla ricostruzione, Paola De Micheli: «Abbiamo fatto uno sforzo importante per dare sicurezza e speranza per il futuro. Anch’io nel 2009 ho dovuto lasciare la mia casa e so che cosa significa poterci rientrare. Certo non è una soluzione definitiva, ma abbiamo lavorato tanto. All’inizio Capitignano non era considerato cratere, ma abbiamo combattuto e siamo riusciti a farla considerare tale, con tutti i vantaggi che questo comporta».

capitignano consegna casette

La consegna delle chiavi.

Al termine degli interventi istituzionali, si è proceduto alla consegna delle chiavi ai residenti. Tutti in fila, uno alla volta – coppie, famiglie con bambini, anziani – per quello che oggi è considerato un giorno di festa, ma lascia l’amaro in bocca per una situazione emergenziale che stenta a risolversi definitivamente, anche a causa del ripetersi degli eventi sismici. I cittadini sono coscienti che il percorso è lungo e non privo di insidie, ma forse si poteva risparmiare loro “la fila” simbolica per una chiave, per una casa.

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