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Accord Phoenix chiama L’Aquila foto

Solo cinque giorni fa siamo entrati all’interno dell’Accord Phoenix e abbiamo parlato delle potenzialità enormi che ci sono all’interno del Polo Elettronico. Oggi il taglio del nastro degli impianti a cui hanno preso parte le istituzioni.

Accord Phoenix è autorizzata a lavorare 15mila tonnellate di cavi elettrici ed elettronici dai quali vengono prodotte 7000 tonnellate di pvc: oggi sono rifiuti, ma possono avere nuova vita, dal pile alle prese di corrente, dalle scarpe alle stampanti 3D. Obiettivo: ricavare materie prime dai rifiuti elettronici, ma anche di far nascere nuovi prodotti e progetti in collaborazione con imprese del territorio.

Una green economy circolare a km 0, che abbia come protagonisti il rame, l’alluminio e tutto quello che può essere utilizzato per prodotti di alta qualità. Come spiegato dal responsabile finanziario Michele Polini, si tratta di un progetto da 45 milioni di investimento «per far diventare il rifiuto una risorsa».

La conferenza stampa, il presidente Accord Phoenix Carrella: «Nessuno avrebbe scommesso sull’apertura».

ACCORD PHOENIX

«Vi accompagneremo in una visita presso la struttura e vedrete un esempio concreto di economia circolare, nessuno avrebbe scommesso che saremmo giunti a questo punto, ma oggi siamo qui». Così il presidente della Accord Phoenix Giuseppe Carrella in conferenza stampa per l’inaugurazione dell’avvio delle attività ha espresso la propria soddisfazione per la realizzazione del progetto, per il quale ha richiesto attenzione istituzionale: «Per andare avanti – ha sottolineato Carrella rivolto agli amministratori e ai politici intervenuti – abbiamo ancora bisogno di voi». Presenti all’incontro, il sindaco di L’Aquila, Pierluigi Biondi, il vice Guido Liris, l’assessore all’Ambiente Emanuele Imprudente, il vicepresidente regionale e assessore alle Attività produttive Giovanni Lolli, la senatrice Stefania Pezzopane e l’ex sindaco Massimo Cialente. Al tavolo dei relatori, Piercarlo Valtorta, Michele Polini, Francesco Baldarelli, Giuseppe Carrella, Ravi Shankar, Andrew Weber ed Henry Chan.

Ringraziamenti alle istituzioni (in particolare all’ex sindaco Cialente «che mi ha convinto a investire sull’economia verde») e a tutto il personale è poi giunto da Ravi Shaktar, che ha definito l’impresa «una delle mie follie». Un indirizzo di saluto è poi arrivato da Andrew Weber, in rappresentanza del fondo di investimenti americano Orchard.

A margine della conferenza stampa, soddisfazione è stata espressa anche dall’assessore comunale all’Ambiente Emanuele Imprudente ai microfoni de Il Capoluogo: «Oggi è una giornata importante, come amministrazione comunale crediamo molto nella raccolta differenziata e nel recupero; questa azienda rappresenta una grande opportunità».

Il taglio del nastro, il sindaco Biondi: «Laciamo da parte egoismi e ambizioni personali, possiamo disegnare un futuro radioso per L’Aquila».

accord phoenix taglio nastro

Dopo la conferenza stampa,  taglio del nastro e tour all’interno dello stabilimento, con la benedizione di monsignor Orlando Antonini, che ha sottolineato come «quella della nostra città è una storia di apertura, non di chiusura; quello di oggi sia un segno tangibile di ripresa». Dal sindaco Biondi, invece, l’invito a «lasciare da parte egoismi e ambizioni personali, possiamo disegnare un futuro radioso per L’Aquila. Dobbiamo avere la forza di stare sempre un passo avanti, anche nel settore dell’occupazione, inventando sempre nuovi lavori». Un riferimento alla vertenza Intecs, poi, dal vicepresidente della Regione, Giovanni Lolli, che ha sottolineato: «Distruggere posti di lavoro è facilissimo, lo abbiamo visto, invece crearne anche uno solo è difficilissimo». Lolli ha anche annunciato l’accordo con i sindacati per cui lavoreranno nel sito quei «lavoratori rimasti senza pensione e senza occupazione» dalla precedente chiusura.

Il progetto rame: dai rifiuti gioielli e opere d’arte.

Al termine della mattinata, la presentazione del progetto CUre: dal recupero del rame dei prodotti tecnologici, la realizzazione di monili e opere d’arte che verranno vendute all’asta.

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