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Murata Gigotti, la replica

Il Centro Sociale Ricreativo Culturale per Anziani “Libero Panella” di Coppito: «Meraviglia e stupore per le parole di Giuseppe Romano».

Dopo la nota dell’associazione Coppito Cuore e Anima, che denunciava lo stato di degrado di Murata Gigotti, arriva la replica da parte del Centro Sociale Ricreativo Culturale per Anziani “Libero Panella” che scrive: «Abbiamo letto con meraviglia e stupore il servizio pubblicato nei giorni scorsi su vari organi di informazione, relativo al presunto stato di abbandono del Parco Cittadino di Murata Gigotti, denunciato a mezzo stampa dal signor Giuseppe Romano, presidente dell’Associazione Coppito nel Cuore e nell’Anima, nonché presidente del Consiglio di Partecipazione Territoriale della ex Circoscrizione di Coppito. Meraviglia, perché svolgendo le nostre attività statutarie dentro Murata Gigotti sin dal 2008, abbiamo sempre trovato un ambiente curato e gestito in modo esemplare. A misura di anziano e di bambino. Un luogo dove insieme alla Pro Loco le Associazioni collaborano a tenere pulita l’intera area del Parco, spazi scolastici inclusi. Lo stupore, invece, nasce dal fatto che il signor Giuseppe Romano, come da Regolamento Istitutivo dei Consigli di Partecipazione Territoriale, non abbia mai convocato o cercato alcuna Associazione all’interno del contesto “Murata Gigotti” per parlare della tenuta dei luoghi da parte della Pro Loco, dalla quale il nostro Centro Sociale è nato il 3 settembre del 2008.  Come dire che mai una seduta del Consiglio di Partecipazione Territoriale sia ad oggi stata convocata a tale scopo.

La questione della gestione del Casale e del Parco.

«Dando una sfogliata alla documentazione in nostro possesso, – proseguono dal Centro “Panella” – però, rileviamo che nel 2014 il signor Giuseppe Romano per l’Associazione “Coppito Cuore e Anima”, congiuntamente ad altra Associazione esterna a Murata Gigotti, chiese agli Uffici Comunali Competenti la cogestione sia del Casale che del Parco. Cogestione: praticamente divisione del Casale in zone di competenza. Da non confondersi con Collaborazione, che ha altro significato. Forse questo fatto offre una chiave di lettura al fatto che la denuncia del degrado il signor Romano l’abbia firmata non come presidente di un organo consultivo, ma come presidente di una Associazione. Vero è che non dagli ultimi mesi, come sostiene il Presidente Romano,  ma da decenni, il muro del Parco è pericolante e per lunghi tratti inesistente. Come vero è che nell’area retrostante l’Ape Tau, il nido inutilizzato da alcuni anni, vi siano materiali speciali da rimuovere. Fatto segnalato dalla Pro Loco di Coppito già nel 2014 e che ha inibito la stessa Associazione a completare i lavori di bonifica poiché non abilitata allo smaltimento di rifiuti speciali e pericolosi».

Il progetto Parco dei Daini.

«Quell’area, – concludono dal Centro “Panella” – proprio per questo motivo, non è interessata da alcuna attività da parte della Pro Loco e del Centro Sociale per Anziani, ma è oggetto di un progetto per la realizzazione di un “Parco dei Daini”, già comunicato verbalmente agli Assessori competenti e al Capo di gabinetto del Sindaco Biondi in un incontro nella sede Municipale. Il progetto è in via di elaborazione da tre mesi. In conclusione riteniamo che se lo stesso signor Romano avesse avuto reale intenzione di collaborare per risolvere la questione del Muro di Cinta e dei materiali depositati a fianco dell’Ape Tau, avrebbe investito il Consiglio di Partecipazione Territoriale convocando, come da regolamento (articoli 2 e 3), tutte le Associazioni che gestiscono il Casale di Murata Gigotti: Pro Loco di Coppito, Protezione Civile, Centro Sociale per Anziani, Puer L’Aquila».

 

La specifica di Giuseppe Romano

«La mia “denuncia” non era rivolta alle associazioni che operano all’interno del Parco Cittadino di Murata Gigotti ma era un comunicato dove si evince una problematica “già segnalata dalla Pro Loco di Coppito già nel 2014” per far sì che i lavori di manutenzione e pulizia non venissero trascurati.
Nulla da dire contro altre associazioni – replica Romano – io e tutti i cittadini vogliamo che i rifiuti, che giacciono lì nel parco ormai da molto tempo, vengano rimossi e smaltiti dalle autorità competenti per il bene di tutta la popolazione».

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