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Sport

Comune, avanti tutta sugli impianti sportivi

Il Consiglio comunale, alla ripresa dei lavori, ha approvato (18 si, 2 no, 5 astenuti) il “Regolamento per la gestione degli impianti sportivi comunali e delle palestre scolastiche, la concessione di contributi, patrocini ed encomi per meriti sportivi e la definizione delle tariffe d’uso degli impianti sportivi”.

Il documento, che è stato illustrato in aula dall’assessore Alessandro Piccinini, prevede, in particolare, l’istituzione della Consulta dello Sport, quale organo di raccordo, partecipazione e confronto tra l’Amministrazione comunale e il mondo dello sport cittadino, allo scopo di promuovere le attività e le manifestazioni agonistiche, garantire la sicurezza degli impianti e recepire le istanze provenienti dalle realtà sportive, e dell’Albo comunale delle società e delle associazioni sportive dilettantistiche. Ai fini della gestione degli impianti sportivi, questi ultimi vengono distinti tra quelli a rilevanza economica e quelli privi di rilevanza economica.

Nella prima categoria rientrano la piscina comunale “Ondina Valla”, il complesso sportivo “Santa Barbara”, il Circolo tennis L’Aquila, la palestra di basket di piazza d’Armi, il palazzetto dello Sport di viale Ovidio, lo stadio del rugby “Tommaso Fattori”, lo stadio di calcio “Gran Sasso d’Italia – Italo Acconcia”, il palazzetto dello sport “Palajapan”, l’impianto sportivo polivalente “Centi Colella” e la palestra Palangeli a Sant’Elia.

Nella seconda categoria sono invece ricompresi la pista di atletica “Isaia Di Cesare”, il campo di rugby di piazza d’Armi e quello di Centi Colella, oltre agli impianti sportivi di Arischia, Coppito, Monticchio, Paganica, Pianola e San Gregorio. In entrambi i casi, ai fini dell’individuazione dei gestori, verranno attivate procedure a evidenza pubblica, sebbene semplificate nel caso degli impianti privi di rilevanza economica. Le strutture ricadenti nella prima categoria potranno essere date in gestione per un massimo di 20 anni (la concessione potrà essere superiore a 20 anni, ma comunque inferiore a 30, solo se il piano economico finanziario presentato dal gestore implica tale necessità), quelle senza rilevanza economica per un massimo di 12 anni, che, però, scendono a 5 qualora la gestione venga affidata in forma gratuita. Il regolamento definisce altresì il tariffario d’uso degli impianti sportivi e disciplina sia l’utilizzo delle palestre scolastiche comunali che la concessione di contributi, ordinari e straordinari, definendo, a tal fine, punteggi e criteri, per l’assegnazione delle risorse, che tengono conto di fattori quali il numero e l’età degli atleti iscritti alle associazioni sportive e il tipo di attività svolta (internazionale/nazionale, regionale o provinciale, agonistica o amatoriale).

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