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Infermiera ladra, parlano i colleghi

L’Aquila, infermiera denunciata per furto. Il caso fa discutere, parlano i colleghi: “Noi ci vergogniamo e siamo arrabbiatissimi. Lavoriamo sotto pressione perché i pazienti ci fanno notare ogni giorno il loro disagio legato alla paura di essere derubati”.

Sono passati dieci giorni, ma il fatto fa parlare ancora dentro e fuori l’Ospedale San Salvatore di L’Aquila. L’infermiera famosa alle cronache dopo la denuncia per aver rubato soldi a un paziente “viene a lavoro regolarmente, tutti i giorni”.

Si rivolgono a IlCapoluogo i colleghi della dipendente. “Noi ci vergogniamo e siamo arrabbiatissimi. Lavoriamo sotto pressione perché i pazienti ci fanno notare ogni giorno il loro disagio legato alla paura di essere derubati. Non siamo tutti uguali e non siamo tutti ladri” – non usa mezzi termini il personale paramedico. “L’infermiera accusata non ha mai smesso di lavorare ed è stata sotto il controllo per un giorno intero della caposala, ma questo non basta”.

I disagi ci sono. Molti legati anche a continui “dispetti”. La situazione si fa un po’ più complicata ora perché i colleghi dichiarano di subire gesti provocatori proprio dalla dipendente in questione. “Negli anni è stato rubato di tutto: computer, telefonini, maglie, felpe, oro, orologi, affetti personali, addirittura panini e merendine. C’è poco da scherzare. Durante l’Adunata Alpini è stata fatta una razzia qui dentro e tutti sanno di chi stiamo parlando” – continuano. “Gli infermieri non sono tutti ladri, ma T.D. (la dipendente denunciata) è regolarmente al lavoro, siamo noi che vogliamo avvertire i pazienti”.

Il Fatto

La donna è stata sorpresa dagli agenti della Divisione anticrimine distaccati presso il Posto fisso di polizia del nosocomio. L’infermiera avrebbe preso 190 euro mentre faceva finta di assistere il paziente. La questura sottolinea che i controlli degli agenti in corsia sono stati intensificati a seguito proprio dei ripetuti furti di denaro ed oggetti di valore che si sono verificati in danno di pazienti ricoverati.

L’Ordine degli Infermieri si riserva la possibilità di applicare delle sanzioni

“Il recente fatto di cronaca che vede protagonista una collega ha disorientato e confuso non solo gli operatori sanitari e la comunità infermieristica, ma anche i cittadini che ancora una volta non si sentono al sicuro nemmeno in Ospedale”. Così Maria Luisa Ianni, presidente dell’Ordine Provinciale degli Infermieri dell’Aquila, sul caso scoppiato all’interno dell’ospedale San Salvatore in seguito alla denuncia per furto di una dipendente. L‘infermiera in questione è stata sorpresa da un poliziotto proprio mentre portava via ad un ignaro paziente la somma di 190 euro. Ianni sottolinea che “come Ordine ci riserveremo di agire in maniera decisa nel momento in cui ci sarà richiesto di farlo dagli Organi e dalle Istituzioni che nel frattempo stanno lavorando per chiarire la vicenda che ringraziamo sin da ora e nello stesso tempo ci metteremo a disposizione per eventuali azioni di promozione di sostegno affinché nell’agire quotidiano tali fatti non si ripetano più”. “Queste sono notizie che come Ordine Professionale non vorremmo sentire mai: approfittare di certe situazioni, in cui lo stato di malattia rende le persone più fragili, è qualcosa che indigna nel profondo”, spiega ancora Ianni che è anche consigliere comunale di Forza Italia aggiungendo che “il fatto, finito sulle pagine di tutta la stampa, offende anche la professione che sta lavorando per crescere, affermarsi e vedersi riconoscere quel ruolo che merita. Mentre la legge Lorenzin è stata promulgata per creare un nuovo ordine nella regolamentazione della professione infermieristica voglio sottolineare che la tutela del decoro, dell’immagine, della dignità, delle responsabilità, della deontologia, dell’etica, dei diritti e dei doveri che discendono dall’essere infermieri prima di ogni altra cosa deve essere difesa”.

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