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Abruzzo, boom del mercato delle auto usate

Un mercato vivace che piace sempre più: è quello delle auto usate in Abruzzo.

Nel 2017, rispetto all’anno precedente, è aumentato l’interesse degli abruzzesi per le auto usate (+7,5%), con un’alta attenzione per i modelli green (+160%).

L’età media delle vetture in vendita è di 8,5 anni.

Chieti ha il primato regionale per passaggi di proprietà, ma rispetto alla popolazione residente (oltre 18 anni) Teramo è la più dinamica, Pescara la “più cara”, L’Aquila la “più economica”.

I passaggi di proprietà in Abruzzo sono infatti aumentati del +7,5%, raggiungendo 64.511 atti.

Un dato che posiziona la regione al 14° posto in Italia, ma se si confrontano i dati con la popolazione residente (oltre 18 anni), con 582,8 passaggi netti ogni 10mila abitanti passa al 12° posto.

I passaggi di proprietà aumentano in tutte le province e ai primi posti per numerosità troviamo Chieti (18.890) e Teramo (15.572), seguite da L’Aquila (15.211) e Pescara (14.657).

Ma rispetto alla popolazione residente (oltre i 18 anni), la situazione è ben diversa: al vertice troviamo Teramo con 608,3 passaggi ogni 10.000 abitanti, seguita da L’Aquila (596,5), Chieti (578,2) e, fanalino di coda, Pescara (550,6).

Ma cosa accade sul fronte dei prezzi delle auto in offerta sul mercato in Abruzzo?

Sempre nel 2017, il prezzo medio di vendita si attesta a circa € 10.630, un dato inferiore alla media nazionale pari a € 12.170.

Per acquistare una vettura, tra le province “più care” troviamo ai primi posti Pescara con un prezzo medio di € 11.200 e Chieti con € 10.970. Seguono Teramo con € 10.520 e la “più economica” L’Aquila con € 9.830.

Qual è l’età media delle vetture proposte nella regione?

L’età media è di 8,5 anni, un segno evidente che sono tanti i consumatori che pianificano la sostituzione della propria vettura per necessità più che per “sfizio” e voglia di cambiare.

Questo il quadro che emerge dall’Osservatorio di AutoScout24 (www.autoscout24.it), un’agevole piattaforma di compravendita auto per venditori e privati, sul mercato delle auto usate in Abruzzo nel 2017 sulla base dei dati ACI.

«Dall’Osservatorio di AutoScout24 sono emersi aspetti interessanti per quanto riguarda il mercato delle auto usate in Italia e in Abruzzo – afferma Tommaso Menegazzo, Responsabile del Centro Studi di AutoScout24 – Un mercato vivace, che ci fa guardare con estremo ottimismo all’anno in corso, e in cui l’attenzione ai consumi e all’impatto ambientale inizia a essere una leva determinante nelle scelte dei consumatori.
Tuttavia, se da un lato il calo dei prezzi registrato a livello nazionale, seppur leggero, offre 
interessanti opportunità agli acquirenti, dall’altro l’età media delle auto in vendita resta ancora alta, un dato che mostra come la vettura oggi si sostituisca prevalentemente per necessità».

Cosa ricercano gli acquirenti in Abruzzo?

Aumenta l’attenzione nei confronti di vetture usate ecologiche e orientate ai bassi consumi, con una sensibile crescita delle richieste nel 2017, rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, del +160%.

Questo nonostante il prezzo medio per le vetture ibride ed elettriche usate si attesti a € 22.830.

Per quanto riguarda i modelli “green” più ricercati, ai primi posti troviamo la Toyota Auris e la Renault ZOE.

 

Novità sul trasporto pubblico

Mentre si impenna il mercato delle auto usate, cresce anche la quota di risorse del fondo statale per il trasporto pubblico che ammonta a 106 milioni 122mila 170 euro e che è stata assegnata alla Regione Abruzzo con il decreto di ripartizione anticipato firmato dal Ministero delle Infrastrutture e trasporti.

La cifra assegnata è destinata alla copertura della spesa corrente dei servizi di trasporto pubblico locale e regionale.

Il plafond complessivo pari a 4,9 miliardi di euro è stato aumentato di circa 140 milioni di euro rispetto al Fondo precedente.

Si tratta di un atto che consentirà, dall’inizio dell’anno, di avere a disposizione risorse certe, distribuite in quantità maggiore ed in tempi più rapidi, per il trasporto pubblico locale.

È stata, infatti, applicata una nuova modalità di erogazione del fondo che permetterà alle Regioni di avere a disposizione, già da gennaio, l’80% delle risorse spettanti mentre la restante quota del 20% sarà erogata a fine anno. 

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