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Ospedale, il Comune blocca cinque ascensori

Fermo immediato “per la tutela dell’incolumità” di cinque ascensori che si trovano in due edifici dell’ospedale: lo ha disposto il Comune dell’Aquila, competente in materia.

Stando a quanto riportato da Rete8, il provvedimento fa seguito alla comunicazione inviata dall’Organismo europeo di certificazione degli impianti di sollevamento (Oecis).

Il provvedimento arriva nel giorno in cui sono state aperte le buste per l’aggiudicazione dei diversi servizi precedentemente svolti da Olicar, ora spacchettati in quattro bandi: fra questi, anche la manutenzione degli ascensori.

Per il primo ascensore, che si trova nell’edificio 6, viene segnalata “l’impossibilità di eseguire le prove di verifica poiché l’impianto è fermo per malfunzionamento e secondo il tecnico è impossibile mantenere l’impianto in esercizio”.

Stessi rilievi anche per un altro ascensore dell’edificio 6 mentre per un altro elevatore che si trova nella medesima struttura viene contestato che “il “fondo fossa” presenta gravi segni di cedimento, il libretto dell’ascensore non è custodito nel locale macchina, le funi di trazione presentano segni di degrado antecedenti al sisma, la targa della matricola non è esposta in cabina, la fermata al piano secondo non è operativa”.

Sempre nell’edificio 6, inoltre, desta preoccupazioni anche l’ascensore fermo per malfunzionamento “dopo la rottura dell’“operatore di cabina”.

Problemi anche nell’edificio 9: un ascensore viene ritenuto pericoloso perchè “non è stato possibile fare una verifica dopo che è stato trovato fermo a causa della fotocellula non funzionante ai piani 1 e 2 e per l’assenza del “grembiule di cabina”.”

Verranno apposti i sigilli agli ascensori segnalati: spetterà poi alla ASL occuparsi della disattivazione.  La riattivazione degli ascensori sarà possibile solo dopo la verifica straordinaria.

Manutenzione ospedale, ecco chi gestirà i servizi ex Olicar

“Con l’aggiudicazione della gara è stato compiuto un passaggio cruciale su una vicenda delicata in cui la Asl provinciale dell’Aquila si è mossa tempestivamente, garantendo il posto di lavoro a tutti i lavoratori”.

Così il manager della Asl, Rinaldo Tordera, in merito alla definizione della gestione della manutenzione delle strutture della Asl con l’aggiudicazione di quattro bandi per sei mesi seguiti allo spacchettamento in quattro gare del servizio complessivo.

[Olicar, un cronoprogramma per tutelare i lavoratori]

Le competenze passeranno nei prossimi giorni dalla Olicar, il cui contratto scade oggi, alle imprese vincitrici che sono: Zanzi spa (Roma) per la Termoidraulica, associazione d’impresa composta da: Siram srl (Milano) e Insel srl (Roma) per il settore elettrico, Cioci srl di Canzano (Te) edile, Accord srl di San Giovanni teatino (Chieti) per gli ascensori.

La Olicar occupa circa 100 persone. Gli addetti al servizio manutenzione nella asl provinciale hanno spesso lamentato mensilità arretrate. Sulla vicenda sono piovute dure critiche al dg da parte del Movimento Cinque Stelle.

“Le imprese aggiudicatarie inizieranno la loro attività, nei rispettivi ambiti operativi, a partire dai primi del prossimo febbraio poiché il passaggio di consegne dalla precedente alla nuova gestione comporta la necessità di compiere alcune ineludibili operazioni burocratiche, legate per esempio alle assunzioni dei lavoratori” precisa Tordera.

“Ad assicurare la manutenzione nel periodo compreso tra l’aggiudicazione di oggi e l’inizio effettivo dell’incarico alle 4 nuove ditte, fissato ai primi di febbraio, sarà la Olicar, tramite un differimento di contratto circoscritto a tale esigenza temporale. La nuova assegnazione del servizio manutenzione durerà 6 mesi, al termine dei quali si procederà a una gara europea oppure a una procedura gestita dalla Consip. Tuttavia i nostri uffici si metteranno al lavoro sin d’ora per fare in modo che, al termine dell’affidamento semestrale alle ditte subentranti, il successivo iter amministrativo venga espletato nel modo più rapido possibile”. 

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