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Pedaggi, non basta lo sconto ai pendolari

20% di sconto per i pendolari delle autostrade A24 e A25.

Una magra consolazione, visto che gli aumenti di Strada dei Parchi – fino al 13%, quasi il più alto in Italia dal 1 gennaio 2018 – ad ora paiono non poter essere revocati, così come invece chiesto da sindaci e amministratori locali in numerose proteste e tavoli di confronto.

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manifestazione casello contro rincari pedaggi autostradali
manifestazione casello contro rincari pedaggi autostradali

(L’ultima manifestazione sabato scorso al casello de L’Aquila Ovest)

Lo sconto ai pendolari è stato deciso in un incontro tenutosi nelle scorse ore a Roma tra il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e le Regioni Abruzzo e Lazio: un tavolo convocato per individuare un primo rapido intervento volto a ridurre l’incremento del pedaggio autostradale.

La prima soluzione individuata – così come anticipato nei giorni scorsi – è stata quella di un intervento diretto delle due Regioni Abruzzo e Lazio per finanziare l’applicazione dello sconto del 20% in favore dei pendolari dell’infrastruttura.

Dopo questo primo provvedimento, si è appreso, continuerà il confronto fra il Governo, i Ministeri dei Trasporti e delle Finanze e il concessionario, per la definizione di un nuovo piano economico e finanziario.

“Sviluppi significativi a giorni, di importante responsabilità sociale, di durata limitata ma che possiamo far durare”

li ha annuncia ieri sera il presidente D’Alfonso, in un intervento su Facebook.

“Per un anno una categoria sarà a posto. Poi lavoriamo per proteggere le altre categorie di utenti e realizziamo le condizioni strutturali per una soluzione definitiva”. 

L’eventuale intesa da raggiungere, per la quale la Regione Abruzzo sta lavorando, è quella di determinare l’abbattimento pressoché totale dell’incremento subito dai cittadini  e dalle imprese, ritenuto insostenibile anche da parte delle Regioni.

“È solo un palliativo, che non ci fa arretrare di un passo dalla battaglia e dagli obiettivi che ci siamo posti, assieme a sindaci, tecnici, legali, cittadini (le intere comunitá Abruzzesi e Laziali): su tutti la sospensione immediata degli aumenti e la gestione pubblica dell’A24 e dell’A25 alla scadenza della concessione”

dice il consigliere regionale Pietrucci, che ha presentato una risoluzione da discutere nella seduta del consiglio regionale della prossima settimana. “Accontentarci, adesso, significherebbe consegnarci al declino”. 

AUMENTO PEDAGGI A24 E A25: NOTA CONGIUNTA SINDACI L’AQUILA, AVEZZANO, SULMONA E PRESIDENTE PROVINCIA
“SCONTO 20%, RISPOSTA INSUFFICIENTE E INADEGUATA”

“Una risposta insufficiente e inadeguata rispetto alle esigenze e le istanze che da settimane stanno arrivando da cittadini e sindaci stanchi di essere vessati  e presi in giro”. È la presa di posizione dei sindaci dell’Aquila, Pierluigi Biondi, Avezzano, Gabriele De Angelis, Sulmona, Annamaria Casini, e del presidente della Provincia dell’Aquila, Angelo Caruso, rispetto alla notizia di un’ipotesi di sconto del 20 per cento sui pedaggi autostradali per i pendolari di Abruzzo e Lazio, “nonostante – dichiarano – il sostegno alle proteste garantito in questi giorni anche dai rappresentanti della Regione”.

“Settimane di mobilitazione, manifestazioni di decine sindaci, presìdi ai caselli autostradali, incontri a Roma: tutto questo non è stato fatto invano. – commentano -La nostra richiesta era e rimane quella di sospendere gli aumenti indiscriminati che penalizzano le popolazioni delle aree interne della nostra regione”.

“Una vittoria di Pirro, qualora si dovesse concretizzare, come quella dell’elemosina sulle tariffe di A24 e A25 per i pendolari non ci farà muovere di un centimetro dalle nostre posizioni – concludono sindaci e presidente –  e continueremo a lottare affinché i nostri cittadini non vengano considerati serie B e, per questo, tartassati da provvedimenti ingiustificabili che penalizzano non solo i pendolari ma l’intero Abruzzo, sia dal punto di vista commerciale sia da quello turistico”.

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