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ASL, Olicar esce e Tordera spacchetta

«Una struttura che non riesce a programmare e ad apprendere dai propri errori- ad affermarlo è il Consigliere Gianluca Ranieri del M5S che punta l’obiettivo in particolare sulla vicenda Olicar, – la cui gestione dei servizi tecnici e di manutenzione degli impianti ospedalieri non solo si è rivelata inadeguata e carente, ma ha riversato e riverserà sulla ASL tutti i costi dell’incuria e del mancato controllo.

Apprendiamo in questi giorni – continua – che il Direttore Generale, Rinaldo Tordera, in vista del termine dell’affidamento alla Olicar (20 gennaio) stia provvedendo a “spacchettare il complesso delle prestazioni del servizio, affidandole ognuna a imprese diverse per un periodo di 6 mesi”.

Una scelta che sta a dimostrare come non avendo provveduto a programmare per tempo le azioni necessarie per garantire un avvicendamento ottimale della gestione ci ritroviamo costretti ad operare lo “spacchettamento”.

Tuttavia – prosegue Ranieri – visto quanto accaduto con la Olicar, prima di lanciarsi su nuove gare d’appalto, il Direttore dovrebbe verificare di persona le condizioni e lo stato di precarietà in cui la società uscente lascia i nostri servizi tecnici e ospedalieri e fare una valutazione realistica di quanto il “disastro Olicar” ci costerà.

È d’obbligo ricordare al dott. Tordera che la ASL non può essere considerata solo una stazione appaltante e che i servizi di cui parliamo impattano fortemente sull’efficacia del servizio sanitario e sull’efficienza ospedaliera, quindi, di conseguenza, sulla possibilità per il cittadino di ottenere livelli di assistenza degni di un paese civile.

Pertanto, non sarebbe forse il caso di valutare se reinternalizzare questi servizi assumendo all’interno della ASL le risorse necessarie a gestirli?

Secondo noi un’azione di questo tipo migliorerebbe il controllo, permetterebbe di selezionare il personale dirigente e tecnico in base alle effettive competenze, consentirebbe di pagare i lavoratori sulla base di un contratto adeguato rispetto alle loro mansioni, con il valore aggiunto di liberarsi dallo spettro degli avvicendamenti dei contractors con i relativi rischi di licenziamento.

Ultimo, ma non ultimo, consentirebbe di risparmiare una cospicua somma di denaro.

Questo è quello che farebbe una gestione responsabile in cui l’interesse principale dei dirigenti fosse l’economicità e l’efficienza amministrativa, il risparmio, la sicurezza dei luoghi di lavoro, la continuità e la massima modernità dei servizi, nonché, il benessere dei cittadini e dei lavoratori».

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