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Sassa abbandonata tra rifiuti e degrado fotogallery

Sassa abbandonata tra rifiuti e degrado.

Lo fa sapere in una nota il circolo del Partito Democratico di Sassa che torna a rivolgere all’amministrazione comunale, in particolare al sindaco Pierluigi Biondi e al vicesindaco Guido Liris, un invito ad incontrare tutta la popolazione della frazione.

Le criticità sono rappresentate dai rifiuti abbandonati e della raccolta differenziata, del degrado urbano e della sicurezza, dell’abbandono di edifici fondamentali e della viabilità.

Problemi che sono quotidianamente sotto gli occhi degli abitanti di Sassa.

L’elenco è purtroppo lungo.

A  Sassa Scalo, via Ponte San Giovanni e Cerella giacciono gli ennesimi mucchi di rifiuti ingombranti, abusivamente abbandonati sul ciglio della strada: qui continua a mancare la raccolta differenziata e il porta a porta.

La scuola media di Sassa Scalo va demolita ma l’area verde circostante e la sua palestra posso ancora essere recuperati: adesso  è ancora possibile (nonostante le infiltrazioni e gli allagamenti che continuano a passare dagli infissi rotti) con i 25mila euro della rimodulazione di bilancio sulla LR41, viene da chiedersi cosa si stia aspettando.

Poi alcune delle strade principali della circoscrizione sono state danneggiate dalle recenti precipitazioni, con manto stradale divelto e detriti provenienti dalla aree naturali adiacenti (terra, limo, brecce, fogliame e ramaglie).

La chiesa di San Rocco a Pagliare di Sassa presenta ancora il campanile pericolosamente puntellato sulla strada, restringendone la carreggiata e creando problemi e disagio al traffico locale, nonché creando pericolo di crollo.

La chiesa di Santa Giusta necessita di un parcheggio, tale da evitare le congestioni di traffico che sempre più spesso paralizzano la viabilità locale in occasione di celebrazioni che richiamano grandi numeri di persone.

La ex Sercom continua ad essere un ecomostro sul quale chiediamo che venga istituito un tavolo di confronto permanente con la popolazione, al fine di trovare la destinazione più opportuna e decorosa per l’intera zona.

Questi ed altri argomenti dovrebbero essere affrontati ed esposti alla nuova amministrazione, in un confronto proficuo con tutta la popolazione. Perciò esortiamo a raccogliere il nostro invito per strutturare un ciclo di incontri partecipati e davvero inclusivi, rappresentativi di criticità e proposte e possibili soluzioni già elaborate negli ultimi due anni.

«Non come l’ultimo incontro, tenutosi l’11 dicembre, deludente sotto ogni punto di vista.

Era rivolto solo ai residenti di una porzione dell’abitato di Sassa ed è stato totalmente privo di efficacia – queste le parole di Quirino Crosta, Segretario Circolo Sassa Partito Democratico.- 

Sessanta cittadini, rapidamente ascoltati da due assessori e dal vicesindaco, sul complesso tema della viabilità, senza uno straccio di documento, di cartografia, senza report degli incontri precedenti, senza voler tenere conto del lavoro svolto nei mesi passati e senza neppure il conforto della presenza di un tecnico comunale, esperto di strade.

Senza capacità di ascolto e senza il coraggio di affrontare i problemi gravi e strutturali della circoscrizione, con tutta la popolazione presente, senza la volontà di studiare e creare un percorso partecipato e condiviso con l’attenzione ed il tempo necessari, finiremo purtroppo col fare sempre lo stesso errore, ovvero quello di incontri vani e autoreferenziali, in una stucchevole e vuota retorica da piazza.

Il nostro circolo vuole perciò essere per l’amministrazione un valido e leale interlocutore, propositivo ed onesto.

Ci rivolgiamo perciò anche al sindaco, affinché sia davvero sindaco di tutti e faccia sentire la sua voce anche nelle nostre periferie. Altrimenti dovremo continuare, anche noi, a fare assemblea con delle sedie vuote».

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