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Tradizioni aquilane, Capodanno alla Crocetta

Appuntamento il primo giorno del nuovo anno alle 11 alla “Crocetta” per la tradizione tutta aquilana del Capodanno in alta quota che si rinnova.

Fu per volere di Bruno Bernardi, pilastro del CAI e indimenticato factotum di “Madonna Fore”, scomparso a luglio scorso, che qualche decennio fa venne rilanciata la tradizionale gita del Capodanno alla “Crocetta”, un rituale popolare che già aveva fatto parte delle consuetudini locali.

E così, da allora, la mattina di ogni Capodanno, tanti aquilani, sfidando spesso la rigidezza dell’inverno locale, salgono sulla bellissima montagna di San Giuliano e, giunti in vetta, sotto la croce di ferro che si staglia nel meraviglioso panorama, si scambiano gli auguri brindando al nuovo anno.

Lì, immancabile finché le forze glielo hanno permesso, Bernardi li aspettava per offrire loro un assaggio di lenticchie, un sorso di spumante, un pezzetto di panettone o di torrone, senza mai trascurare di immortalare quei momenti con le foto gelosamente custodite a formare il prezioso “album della Crocetta”.

Fino alla sua scomparsa, non è mai mancato all’appuntamento Celestino Scalzini, noto a tutti per affrontare la non facilissima arrampicata sempre a torso nudo, con il suo immancabile sorriso stampato sul viso.

E proprio in onore di questi due uomini, che hanno valorizzato la montagna aquilana per eccellenza e coltivato la significativa tradizione, si invitano tutti a salire la mattina del 1 gennaio ( ore 11) alla Crocetta per rinnovare il piacevole e salutare rito, affinché il 2018 sia foriero di serenità.

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