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Centrale Snam Sulmona, il Governo dice sì

Incredibile via libera del CdM, nonostante la contrarietà di comitati, comuni, provincia e Regione Abruzzo, alla costruzione della centrale Snam di Sulmona.

E’ arrivata ieri sera – dopo la concessione di 700.000 euro, ironia della sorte, per le iniziative legate al bimillenario di Ovidio – la condivisione da parte del Governo dei pareri favorevoli alla realizzazione del metanodotto: “E’ opera strategica nazionale”.

Nel dettaglio il Governo ha formalizzato «la condivisione dei pareri favorevoli, con condizioni, espressi in conferenza di servizi nel procedimento di autorizzazione alla costruzione e all’esercizio nella regione Abruzzo della centrale di compressione gas di Sulmona, proposta dalla società Snam Rete Gas spa». La delibera «tiene in considerazione la rilevanza energetica e il carattere strategico dell’opera, necessaria per la sicurezza degli approvvigionamenti energetici a livello italiano ed europeo».

La centrale è prevista in un’area di 12 ettari con tre turbocompressori meccanici da 11 megawatt, afferente al metanodotto di 687 chilometri che la Snam ha iniziato a realizzare da Massafra a Minerbio.

Una ‘grande opera’ osteggiata dai comitati cittadini per l’ambiente – che da sempre ne evidenziano la pericolosità soprattutto perché si prevede il passaggio su un territorio fortemente a rischio sismico – ma anche dalle istituzioni locali.

L’assessore regionale alle aree interne Andrea Gerosolimo condanna questa decisione: Ritengo tale atto di una gravità e viltà senza precedenti. Per di più compiuto a poche ore dalla fine della legislatura e proprio quando più nessuno di noi se lo aspettava. Personalmente nelle prossime ore avvierò una profonda riflessione perché la nostra terra viene prima di ogni cosa”.

Annuncia battaglia la senatrice PD Stefania Pezzopane:

“Questa scelta del CdM è avvenuta in aperta contraddizione con la volontà della regione Abruzzo, ribadita anche ieri dal vicepresidente Giovanni Lolli, presente alla riunione. Voglio rimarcare per l’ennesima volta che l’area individuata per l’impianto ricade in zona ad alto rischio sismico e che proprio dalla commissione Grandi Rischi essa viene considerata come un’area in cui potrebbero accadere eventi sismici di portata rilevante. Il Governo ci ripensi, considerando che la Regione già in queste ore sta predisponendo ogni iniziativa anche legale per scongiurare il progetto. In particolare, si valutino altre possibilità, sia come area, sia come impianto”

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