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Foibe, scontro Cimoroni – Casapound

Chi in quelle terre ci è nato e ha visto cosa ha successo raccontava “con un’espressione forte, che le foibe se le sono cercate, i fascisti non gli italiani”

Hanno scatenato un vespaio di polemiche le dichiarazioni della consigliera aquilana Carla Cimoroni, pronunciate durante l’assemblea dell’Anpi svoltasi ieri in concomitanza, peraltro, con una iniziativa dal segno decisamente opposto, organizzata da Casapound.

Cimoroni sul proprio profilo Facebook, dopo una giornata di polemiche, riporta integralmente il suo intervento di ieri sera.

“Su questa storia la sinistra, in nome della pacificazione nazionale, si è veramente calata le braghe.Sulla terribile tragedia delle foibe e della complessa storia del confine orientale in genere, forse, oltre che la propaganda fascista, bisognava ascoltare di più le persone che in quelle terre ci sono nate, ci hanno vissuto, hanno visto con i loro occhi cosa è successo e ne sono fuggite, e raccontavano che, con un’espressione forte, le foibe se le sono cercate, i fascisti non gli italiani”

E ancora, Cimoroni ha ribadito quanto sia necessario

“Proteggere la storia e negare agibilità politica a una destra fascista sempre più sfacciata”

ricordando che

“anche a L’Aquila, appena lo scorso marzo è stata autorizzata, nel silenzio dell’Amministrazione a guida PD, la marcia di Casapound per le strade della città: gli unici ad opporsi insieme all’ANPI sono stati i movimenti, gli studenti e le associazioni cittadine”

La stessa consigliera peraltro è fatta bersaglio, in queste ore, di una serie di commenti beceri e offensivi della sua persona e che esulano, nella maggior parte dei casi, dal tema trattato.

Non si è fatta aspettare la risposta di Casapound che, in una nota “condanna duramente le parole del consigliere comunale della ‘Coalizione Sociale’ Carla Cimoroni “.

“Le parole della Cimoroni – afferma Simone Laurenzi, coordinatore abruzzese di CasaPound Italia – sono l’ennesima conferma dell’odio che la sinistra antifascista nutre nei confronti degli Italiani e in particolare dei nostri fratelli giuliano-dalmati, massacrati a migliaia dai partigiani titini e costretti a centinaia di migliaia ad abbandonare le terre del confine orientale cedute alla Jugoslavia dopo il 1945. Chiediamo, dunque, che il Consiglio comunale condanni con fermezza tali affermazioni”.

Annuncia poi, Laurenzi, una grande fiaccolata da svolgersi il prossimo 10 febbraio per le vie della città in occasione della giornata del ricordo “in memoria dei martiri delle foibe e dell’esodo giuliano-dalmata. All’odio degli antifascisti faremo fronte ancora una volta con l’amore per l’Italia e gli Italiani”.

Risponde anche Michele Malafoglia, portavoce comunale di Fratelli d’Italia

“Il cammino per restituire dignità agli esuli dell’Istria e della Dalmazia è ancora lungo. Chiederemo al Consigliere Carla Cimoroni, dopo aver letto le sue dichiarazioni all’assemblea dell’ANPI, di essere presente e partecipare alle celebrazioni ufficiali in occasione del Giorno del Ricordo delle foibe e dell’esodo giuliano-dalmata che Fratelli d’Italia proporrà in città come ogni anno. Inoltre proporremo con i nostri consiglieri un ordine del giorno che richiede la piena attuazione della Legge 92/2004 che istituisce questa ricorrenza.

Chiediamo inoltre che in tutte le scuole superiori del territorio venga proposto il “Viaggio nella civiltà giuliano-dalmata”, esperienza realizzata con successo dal 2008 al 2010 dal altre amministrazioni e riconosciuta dal Ministero dell’Istruzione. Il progetto prevede una parte formativa per i docenti, il coinvolgimento diretto degli alunni con dei laboratori in orario scolastico e una visita guidata in luoghi emblematici del nostro confine nord-orientale e in quelli attualmente croati e sloveni dove si svolsero i tragici accadimenti dell’esodo e degli infoibamenti.

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