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Casapound, da L’Aquila la candidatura premier di Di Stefano

di Andrea Giallonardo

Simone Di Stefano, segretario nazionale di CasaPound Italia, ha scelto l’Aquila per lanciare la propria candidatura a premier per le prossime elezioni politiche.

La mia discesa in campo contro i burattini di Bruxelles costituisce il punto di arrivo di un percorso che il nostro movimento ha iniziato nel 2009, in corrispondenza con la tragedia del terremoto dell’Aquila.

ha spiegato Di Stefano a quanti si sono riuniti ieri pomeriggio presso l’Hotel Federico II per ascoltarlo.

Quel terremoto scosse le nostre coscienze e ci spinse a metterci al servizio dei cittadini più di quanto avessimo mai fatto.

L’obiettivo delle tartarughe frecciate è quello di portare nelle aule parlamentari la lotta senza quartiere ai burocrati di Bruxelles, una lotta che solo loro, ha sostenuto Di Stefano, portano avanti con coerenza:

“Oggi sentiamo gli esponenti di tutti gli schieramenti criticare l’Unione Europea per le politiche economiche cui costringe il nostro paese, sono parole che grondano ipocrisia perché a criticare Bruxelles sono gli stessi che prendono lo stipendio come parlamentari europei o che hanno appoggiato il susseguirsi di governi tecnici gestiti da burocrati non eletti dal popolo. Noi invece portiamo avanti le nostre battaglie con coerenza ed è per questo motivo che l’intellighenzia ci addita come il male assoluto ma noi non ce ne curiamo ed andiamo avanti con il nostro programma”.

Tre sono i capisaldi del programma politico proposto da CasaPound: lavoro, casa di proprietà, politica demografica.

Precisa, poi, Di Stefano:

non è razzismo riservare alle sole famiglie italiane il reddito di natalità perché sono gli italiani a non fare più figli per via del disagio economico, le famiglie di immigrati fanno figli a volontà a prescindere che abbiano o meno bonus di sorta. Riguardo i centri di accoglienza riteniamo necessario il loro smantellamento ed il rimpatrio di tutti coloro che vi sono alloggiati per porre fine a quello che è solamente un vergognoso business. 

A fare gli onori di casa Claudia Pagliariccio, già candidata sindaco alle scorse elezioni comunali:

“Dopo il grande corteo nazionale a sostegno della mia candidatura a sindaco abbiamo voluto fortemente che il lancio della candidatura di Simone a Premier si tenesse qui a L’Aquila. In questa città CasaPound c’è ed è ogni giorno più forte prova ne è l’attenzione che il segretario nazionale del movimento riserva alla nostra sezione.”

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