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Barattelli, in scena Enoch Arden di Strauss

La storia del marinaio Enoch Arden di Strauss in scena il 14 dicembre. Esecuzione originale in versione multimediale.

La tormentata storia del marinaio Enoch Arden, raccontata da Tennyson e messa in musica da Richard Strauss, viene proposta in una versione multimediale dal Circolo Giovani Amici della Musica, per la stagione della Società Aquilana dei Concerti “B. Barattelli”, giovedì 14 dicembre presso l’Auditorium del Parco, con inizio alle ore 21.

A dare voce alla storia sarà Fabrizio Pompei, mentre la partitura al pianoforte è eseguita da Andrea De Santis. A commento del dramma le immagini realizzate da Giuseppe Tandoi.

I tre artisti giungono da percorsi molto diversi ma legati in qualche modo alla città dell’Aquila. Fabrizio Pompei aquilano si è formato all’Università degli Studi e all’Accademia delle Belle Arti del capoluogo abruzzese, scegliendo poi Roma per l’alta formazione in Regia e spettacolo dal vivo. Oggi insegna Storia dello Spettacolo presso l’Accademia di Belle Arti di Macerata. La musica è il mondo di Andrea De Santis che si diploma al Conservatorio “A. Casella” e spesso si esibisce in formazioni cameristiche e liederistiche, oltre a partecipare a vari progetti del Circolo Giovani Amici della Musica. Giuseppe Tandoi nasce a Corato (BA) ma sceglie L’Aquila come città universitaria, studente dell’Accademia Internazionale per le Arti e le Scienze dell’Immagine e, nel tristemente noto 2009, fonda proprio  all’Aquila la società di produzione  cinematografica indipendente “Esprit Film” con la quale produce e dirige la sua opera prima “La città invisibile” e altri lavori.

Una storia terribilmente romantica e vittoriana: il marinaio Enoch Arden, dopo essere naufragato e aver passato dieci anni su un’isola deserta, torna a casa e ritrova la propria moglie Annie risposata con il suo antico amico e rivale Philip e il suo primo figlio morto. Decide di non rivelarsi, per non infrangere quella felicità, e si rifugia in un’esistenza umile e avvolta nell’ombra, fino al sopraggiungere della propria morte, per “cuore infranto”.

Alfred Tennyson scrisse il poema Enoch Arden nel 1864, anno di nascita di Richard Strauss, coniugandovi la sensibilità romantica, l’attenzione verso gli umili della letteratura vittoriana e infinite reminiscenze dalla letteratura classica e dalla Bibbia (tra cui lo stesso nome Enoch).

La sensibilità teatrale di Richard Strauss affiora prepotentemente anche in quest’opera, composta nel 1897 per l’attore Ernst von Possart: la storia narrata da Tennyson viene divisa chiaramente in due parti, come due atti di un dramma.

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